e per un istante mi sono chiesto chi fosse quest’ avvocato Anna Mazzato.

lettera di Maurizio dall’ucciardone ( o come cazzo si scrive) arrivata stamattina:

Ciao (Malacarne) come stai?

ciama la vocato. Anna mazzato 1 aeri sera. ciò paura .

manno messo in solamento. mammazzo . ciao

Nessuno , nel collegio dove stava, gli ha mai insegnato a scrivere correttamente.

gli hanno insegnato a lavarsi. non che questo nella vita “fuori” gli sia bastato , ma è già qualcosa. credo che gli educatori tenessero all’igiene più che altro per se stessi., diciamola tutta , via.

oggi sono piombato – sorriso sfregiato bello stampato in faccia- a casa di A.

io non posso impicciarmi, sono cazzi troppo grandi per il mio culo – dico ad A. – nei giornali non ci sta scritto niente. Eppure sarebbe così facile controllare. ma non è vero che ho guardato.

maurizio è andato fuori di testa. Il tipo da cui abitava da sei mesi, A. , per l’appunto, quasi sessantenne, artritico, probabilmente hiv+ , lo ha buttato fuori casa.

immagino che maurizio l’ abbia vissuto come un secondo abbandono, dopo quello dei genitori. il tipo lo ha messo in strada perchè non gliela dava più, o meglio , non gli veniva su più dura . la minchia intendo.

duro all’incesto. stavi proiettando fantasmi.

è allora che sei finito , fratello.

si è messo a telefonare alla polizia avvertendo che stava per bruciare delle auto.

chiamava, generalmente, dopo aver gettato il fiammifero.

fuggiva. più volte. alla fine l’hanno portato dentro. cinque auto ha fatto fuori, se non sbaglio. io non dirò chi ha fatto l’infamità, chi ha avvertito “in tempo”, cioè prima e non a fatto compiuto, la polizia. c’è chi se ne rallegra. io no. eppure. in strada si sa tutto, anche i peli del culo ti contano.

il carcere è ciò che rassomiglia di più all’orfanotrofio. orari , comunità, una struttura. come la caserma. ma anche tanti altri posti che non conosco saranno così. saranno prigioni. ma io parlo solo di quello che conosco..

incapace maurizio di dormire da solo , abituato alle camerate , al respiro degli altri. a cullarsi di sospiri.

se dormiva da solo in una stanza, urlava nel sonno. forse adesso, in isolamento , lo sta facendo.

stanotte, non riuscirò a dormire, sentirò le sue urla.

sono cazzi troppo grossi per il mio culo. non posso aiutarlo.

la caserma sarebbe stata l’alternativa.

non ce l’hanno voluto.

hanno ammazzato uno all’ucciardone in questi giorni, maurizio dice di essere in pericolo di vita ed io non trovo di meglio che “avvertire” A. ( il suo “ospite”) e dirgli, con estrema “cortesia” , il tipo è “uno che può” , di occuparsi di questa merda.

sono qui per testimoniare il passaggio. tutto sarebbe documentabile.

ma non importa a nessuno.

noi siamo nati morti.

io. vado nonostante.

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Commenti

  • lefty333boy  Il Maggio 29, 2003 alle 1:52 PM

    ho letto qualcosa di lui ,cent’anni fa..ma personalmente ,non mi piace molto..besos,ti leggero dopo,vado di corsa…bongiur..

  • olona74  Il Maggio 29, 2003 alle 5:51 PM

    carino questo blog… lo sto leggendo…

  • malacarne  Il Maggio 29, 2003 alle 7:31 PM

    ? !

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