le favole non moriranno mai.

Palermo, inizio del pomeriggio.

ho parlato a una lastra di marmo

e fu sera e fu mattino settimo giorno.

sopra c’è un nome e dei numeri. labirinto di cipressi senz’ombra. Sta finendo il tempo fermo . Mezzogiorno.

ho raccontato tutte le fiabe alla polvere. immerso nel sole dell’inferno. perchè l’inferno è essere un bimbo stanco impaurito, solo in una carverna , che vuole morire e non può. Ripeto: non Può.

scirocco nei vialetti bianchi del

labirinto di ossa e cipressi e fiori marci in tempesta.

cercata l’ombra dei cipressi, il sole di un eterno mezzogiorno mi ha raggiunto. Vuole impormi la vita ed io mi Arrendo.

il silenzio era l’armistizio, la mia parola volgerà in musica di frammenti, per dire ciò che il silenzio Tace. la musica non è silenzio, ma la carne fatta parola.

esco dal cancello del cimitero. e per la prima volta, dopo sette giorni, lo guardo in faccia , il volto abbronzato oltre il banchetto del fioraio. i suoi occhi mi ridono. e forse hanno voglia. la canotta verde militare unta di fiori , le braccia indaffarate scuotono l’aria . abbassa lo sguardo e sorride. imbarazzo.

chi cauru ca fa, mi dice lapalissiano, fa un caldo , un freddo, fa un tempo. Possederti nel corpo, fratello , è sputtanare la Morte. Forra cosa d’iccarisi a mari tuttu u jorno.

buttarsi in acqua , farsi un sepolcro col mare, per risorgere al sole postprandiale.

fratello, rovescia il banchetto dei fiori, ti porto al mare.

sali sulla motoretta scassata, corriamo al giorno, butteremo i fiori fra gli scogli perchè nascano le onde, possederti nel corpo è sputtanare la morte.

vieni al mare con me, spargi i fiori al vento perchè nasca dio.

ti racconterò la favola che non può Finire, la favola che non può morire, vieni con me fratello, ti porto a sentire la voce del mare , quella che non può più TACERE:

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Commenti

  • Ameleht  Il giugno 24, 2003 alle 4:46 PM

    Si sentiva la tua mancanza. Bentornato. (con “postprandiale” t sei meritato uno “staminchia” ad alta voce) 😉

  • anonimo  Il giugno 24, 2003 alle 5:02 PM

    (di là dal mare la vita che non è più e non è ancora) e benvenuta la firma che ha portato la resa al sole di mezzogiorno, la carne che non tace, lo stordimento del silenzio.
    BENTORNATO!!!!!

  • malacarne  Il giugno 24, 2003 alle 5:18 PM

    ;| (= è quasi un sorriso, tornerà anche quello…)

  • anonimo  Il giugno 24, 2003 alle 5:18 PM

    ciao fratellino…

  • malacarne  Il giugno 24, 2003 alle 5:26 PM

    ops, that’s a party! [ma devo già scappare…], vedrò di farmi perdonare dopo…p.s: Ameleht, a te non la si fa…grazie per la traduzione in italiano de “la Caverna”.

  • Ameleht  Il giugno 24, 2003 alle 6:09 PM

    😉

  • anonimo  Il giugno 24, 2003 alle 9:00 PM

    Ciao Malacarne, che bello ritrovarti nel tuo blog… credevo che la tua decisione (venata di tanta malinconia) potesse essere definitiva. Un grandissimo bacio

  • CarrieBradshaw  Il giugno 24, 2003 alle 10:43 PM

    Ti aspettavo. Sapevo che saresti tornato. Ma il tuo ritorno mi ha sorpreso lo stesso. E mi ha riempito il cuore di gioia. E di speranza.

  • malacarne  Il giugno 25, 2003 alle 8:04 am

    Francesco, Giulia bentrovati…

  • kalos  Il giugno 25, 2003 alle 10:27 am

    grazie per esser tornato…

  • Exteban  Il giugno 25, 2003 alle 10:39 am

    grazie di essere tornato, Malacà… anche se ti commento poco, sentivo la tua mancanza. Tanto. Che buffo, non ti conosco, siamo così diversi, eppure non so fare a meno del tuo blog… che devo prendere a piccole dosi, perchè è così intenso che a volte mi sopraffà…

  • wedro  Il giugno 25, 2003 alle 10:51 am

    Ciao M. bentornato

  • malacarne  Il giugno 25, 2003 alle 6:00 PM

    Non è che mi scambiate per questa?, speriamo bene…;)

  • LadyOfWar  Il giugno 25, 2003 alle 8:25 PM

    “riconosco la strada, e la strada riconosce me..” non può finire, il viaggio. e poi va a finire che ci si ritrova sempre, in quegli autogrill ancora addormentati, all’alba. bentornato, m. *

  • malacarne  Il giugno 25, 2003 alle 8:55 PM

    …e ci riconosceremo dal lutto nascosto che portiamo. all’alba, autogrill di camion e sonno. un’altra sigaretta , fra labbra piegate nell’aborto di un sorriso sviscerato, offerto in dono , il trucco sciolto sotto i tuoi occhi ribattezzati , Notre-dame de la Guerre, sopravvissuti al massacro delle luci di una città matrigna. Andare avanti. e avanti nonostante. [in love with lady of war part III]

  • Ameleht  Il giugno 26, 2003 alle 11:37 am

    scusa ma nn si vede bene… chi è quella? Candy candy? Sailor moon?

  • LadyOfWar  Il giugno 26, 2003 alle 1:30 PM

    Nonostante. Soldati sopravvisuti, abbandonati, folli, senza casa e senza dio. Scegliere tra macerie quelle più lucenti e metterle in tasca, compagnia per quando saremo soli. Cadaveri da raccogliere ed occultare. A denti stretti il capitano ci invita ad andare.

  • malacarne  Il giugno 26, 2003 alle 1:46 PM

    …e noi proseguiamo. pezzi di macerie a farci luce. dov’è che andiamo capitano? dov’ è che la tua mano ci conduce ? siamo soldati d’acqua , ginocchi di polvere e sangue, abbiamo paura e coraggio, uniti e compatti nel viaggio , e nascoste sotto la giubba le carezze…

  • Ameleht  Il giugno 26, 2003 alle 4:19 PM

    mh… c date dentro eh?

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