allora lui comincia a raccontare.

Palermo. parola dello Zoppo.

quando la luce attenua nei viali . sto stringendo le fibbie degli anfibi per attraversare le pozzanghere.

oso parole celesti solo nel sogno.

al primo giro d’auto nella notte. ormai la luce è falba e artificiale. oscura le stelle e i pianeti e gli orizzonti.

si ferma l’auto dello Zoppo. io la riconosco dal rumore. Non faccio in tempo a chiudere lo sportello che già comincia a raccontare. é sempre così. non cerca sesso. sta solo inseguendo una sua storia. forse un fantasma. o forse un delitto.

me l’avrà raccontata già una ventina di volte. la voce incessante. io fisso il cambio automatico della macchina ed immagino la sua gamba artificiale. un piede caprino. occhi che portano luce o tramonto? cercano una vittima, forse un carnefice. forse ascolto.

così viviamo in mondi inconciliabili, dice, e poi ricomincia a raccontare:

una storia che non può finire , come il mare:

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Commenti

  • IRI  Il ottobre 14, 2003 alle 4:18 PM

    è uscito un libro i america con una storia simile alla tua.. mi spiace non ricordo come si chiama.. ciao :::

  • malacarne  Il ottobre 14, 2003 alle 4:22 PM

    tanto l’inglese mica lo so :o)

  • whathefuck  Il ottobre 14, 2003 alle 7:39 PM

    Bello proprio. Ti linko, ok?

  • inconsapevole  Il ottobre 14, 2003 alle 11:33 PM

    .. come il cielo, come il vento. sono tante le storie che non possono e non devono finire. c’è gente che si alimenta delle stesse. c’è gente che si sfama. ‘notte malacà..

  • laradark  Il ottobre 14, 2003 alle 11:43 PM

    quando leggo i tuoi testi, e lo faccio da un po’ oramai, mi ricordo di JT Leroy, che probabilmente è l’autore del libro che è uscito in america a cui si riferisce IRI. esattamente, è questo misto di pornografia e ingenuità che trovo in tutti e due, la cui bellezza ha in me effetti devastanti. vi ho linkati entrambi nel mio blog. i due romanzi di JT sono “sarah” e “ingannevole è il cuore sopra ogni cosa” più un racconto breve “la fine di Harold”.
    ah, e continuo a pensare che abbiate ragione di esistere entrambi tra le mie letture. tu sei così “siciliano” che, a prescindere da qualche cosa che puoi avere in comune con qualcun altro, alla fine somigli solo a te stesso.

  • martinop  Il ottobre 15, 2003 alle 3:33 am

    Parole, le tue, che possiedono la magia di scavare. Verso l’alto. Complimenti.

  • malacarne  Il ottobre 15, 2003 alle 10:41 am

    chemmelodiciafare:o))? Inconsapevole, non posso più smettere di testimoniare. e neanche le favole possono ormai finire. Come sai nascondo qualcosa , mentre a volte dico troppo (nomi luoghi azioni).

  • malacarne  Il ottobre 15, 2003 alle 10:56 am

    laradark grazie, pensavo a qlcosa uscito in america e non tradotto su un ragazzo di strada siciliano! Ingannevole il cuore è un libro interessante (me l’ha consigliato qualcuno su questo blog , facendo il paragone, ed allora sono andato a vedere di che si trattava. M’è piaciuto per vari motivi, tranne il finale (che è sbagliato, per motivi che non sto a spiegare qui ) . Il masochismo e la passività mentale e fisica del tipo mi ha fatto incazzare, l’incapacità di ribellarsi e di criticare i modelli di vita della madre o del nonno. Insomma io non farei mai come il personaggio di Leroy che si fa scannare da tutti, sarei scappato da piccolo e sarei tornato per ficcare un coltello in culo al nonno e bastonare la madre.. proprio caratteri diversi, poverino però…(qui un omaggio-oltraggio:

  • lataddarita  Il ottobre 15, 2003 alle 11:49 am

    Mentre la notte nella nostra Palermo diventa finalmente bagnata, io mi trasformo “ri ‘attu a taddarita”,e cerco anime per iniziare il gioco dei vuoti, il mio vuoto, il tuo vuoto, qual’è il vuoto più grande? Hai una storia da raccontare? un sogno andato a male? un desiderio da confessare? un amore da ricordare? una vita da dimenticare? Raccontami il tuo vuoto e sarà mio. “ti avvedi presto che non sanno quel che vogliono, perchè sono la collezione di desideri sedimentati, presi in prestito, sentimenti riciclati.” E’ vero: l’Opera è in me, leggerezza e stupidità è questo quello che hanno, io prenderò loro i vuoti, forse l’unica parte interessante.

  • malacarne  Il ottobre 15, 2003 alle 12:16 PM

    siamo vuoti a perdere , se il nostro vuoto tace. ma se il nostro vuoto canta, qualsiasi sia la voce, siamo vuoti a rendere. dobbiamo testimoniare il mormorio incessante, che opera in te che ti tormenta e incanta. “questo tramonto l’hanno dipinto veramente male” , dici, e allora spacchiamo le catene della notte , e dipingiamo un tramonto chiomato d’aurora, un tramonto che sia sogno sbalordito, un misero fondo di bottiglia smerigliato – questo siamo – ma sfregiamo l’universo.

  • zop  Il ottobre 15, 2003 alle 12:46 PM

    eh eh eh!!! :)))

  • Ameleht  Il ottobre 15, 2003 alle 2:19 PM

    e filava filava, e berta filava

  • anonimo  Il ottobre 15, 2003 alle 5:59 PM

    http://www.pileup.com/babyart/_top.htm

  • inconsapevole  Il ottobre 16, 2003 alle 12:41 am

    guarda malacà, la trasparenza è sinonimo di onestà e semplicità e tu fai benissimo il tuo mestiere (quello di trasmettere nitide emozioni, oserei dire eleganti). sai muoverti con ineccepibile prudenza e nonostante ciò non ci privi di un solo batticuore. sarai anche un uomo di pancia, ma con stile.. :)) ‘notte. Ps. non smettere di inseguire i sogni, le conferme piovono dal cielo..

  • malacarne  Il ottobre 16, 2003 alle 1:04 am

    Grazie inconsapevole.
    Adesso , per la serie cazzate del fine settimana trasmettiamo i risultati dei primi dieci refers: ex equo:
    lysandracoridon.splinder.it 39
    http://www.zeblog.net/livefast 39 , farfallina e calabrone,
    inconsapevole.splinder.it 35 new entry di lusso,
    http://www.google.com Chiave=porno 32 (se non ci fosse bisognerebbe inventarlo)
    lefty333boy.splinder.it 23
    exteban.splinder.it 22
    kalos.splinder.it 21
    rents.splinder.it 19
    zop.splinder.it 17
    ghignagatto.splinder.it
    bloganonimo.splinder.it
    grazie di esistere (anche agli altri)
    detto questo devo confessare che per lo più mi clicco da solo;))

  • inconsapevole  Il ottobre 16, 2003 alle 1:33 am

    uuuuuuuuhhh.. come si fa sta cosa? Anch’io mi clicco un casino 🙂

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