quattro litri, bevi non ti farà male.

e si stende nella vasca. deglutisco.

Roma. coltivare assassini.

quarantacinquenne insospettabile. alopecia cotonata, occhialini con montatura pesante e trasparente che toglie subito e poggia sulla scrivania.

Esce dal Warner la prima volta. Sto al tavolo del mcdonald a intingere pezzi di pollo transessuale nel curry, come alternativa al suicidio. lui mi guarda e si pianta lì sotto le impalcature . ero militare allora.

cliente fisso. ora poggia gli occhialini sulla scrivania sgangherata e liscia i capelli superstiti. con mani chirurgiche fa scriminature immaginarie.

te devo domandà ‘na cosa Malacà.

io deglutisco. c’è sempre un Oltre putrefatto, dietro un ti devo chiedere una cosa. le anime si accendono. Sigarette dure senza filtro. il suo fantasma, Io , un ruolo che non mi si addice incluso nel prezzo. mi parla in romanesco per essere più volgare, io calco l’accento e mischio al siciliano . lui si eccita. l’animo umano è a cielo aperto. come le fogne.

guardami , sono dio.

hai mai pisciato in bocca a qualcuno?

è più facile mi chieda se c’è una cosa che non ho fatto.

che vuoi fatto? non perdiamo tempo. uso le parole di tutti. come se il tempo fosse un oggetto da perdere guadagnare mettere in tasca, sfilare dal polso dei clienti . Avrei dovuto dire: apri lo sfiato della cloaca.

al quinto bicchiere di Selg-esse vomito l’anima sul suo petto. quelli come me in vece dell’anima vomitano i resti del pranzo , se hanno mangiato. Depurare le viscere, dice. Vuole acqua di intestini cristallini. Io comincio a pensare che lo stanno ancora cercando , alla neuro da cui è scappato. ad ogni mio no ha raddoppiato la cifra pattuita. ha prelevato il massimo giornaliero ed è arrivato con la pozione lustra budella a prelevarmi in Piazza Repubblica per portarmi da lui.

nausea l’odore di mandarino della lavanda. leggo le istruzioni.

Non ti farà male, fidati sono un medico. io leggo le controindicazioni e aspetto che faccia effetto. lui si stende nella vasca. bevi ancora, ancora dài. devi berne quattro litri per depurare.  erano i patti, altrimenti mica ti pago.

il suo cervello è un cadavere. non mi stupirei fosse patologo, primario di clinica privata o forse solo un comune assassino psicopatico. al settimo bicchiere vomito sul suo petto. poi la lavanda purgante fa effetto, mi pongo dentro la vasca e lo smerdo subito. lui si dimena fra i liquami, la mano sul cazzo va più veloce. non sono pure abbastanza dice, devono essere come l’acqua! bevi ancora, ti regalo il mio orologio. se lo fai, nun te dò gnente sennò. viscere pure di olocausto, pronte all’epatoscopia.  lo afferro per la gola. lui apre la bocca ma non si oppone affatto. muove solo la mano più veloce sul suo cazzo. ed io capisco solo che sta COLTIVANDO IL SUO ASSASSINO.

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Commenti

  • pietrarossa  Il ottobre 28, 2003 alle 1:12 PM

    Very strong….ma sempre stimolante. malacà un’altra cosa io non ho capito quale versione della donna sub sia vera.

  • anonimo  Il ottobre 28, 2003 alle 2:12 PM

    posso NON votarti nella categoria erotica??
    è in senso positivo, sì 🙂

  • malacarne  Il ottobre 28, 2003 alle 2:12 PM

    la mia è la versione vera, raccontatami dallo Zop(-po) , gli altri la stanno falsificando (cfr. zop.splinder.it ;). sto post sono contento che sia very strong, così chi entra convinto di trovare rassicurante intrattenimento Erotico resta deluso, anzi letteralmente di merda;)) (in realtà mi diverte che lo stiano votando per un “merito” che non ha)

  • Dankan  Il ottobre 28, 2003 alle 2:14 PM

    aiuto…….ma……ke…….bo!!!mi sembra di essere sulla linea che separa qualcosa da qualche altra cosa ma non so dire cosa.la musica che sto ascoltando improvvisamente diventa solo un’accozzaglia di note.scioccato sugnu! matre mia!!

  • inconsapevole  Il ottobre 28, 2003 alle 3:41 PM

    devastante, come al solito. 😉

  • lysandracoridon  Il ottobre 28, 2003 alle 8:26 PM

    Cazzarola, ho appena finito di cenare! Non ho capito cosa c’è di strano in questo racconto? Hai parlato di un uomo di merda nel suo habitat naturale! 😉 Un bacio. ;*

  • malacarne  Il ottobre 28, 2003 alle 8:46 PM

    mi piace la tua sintesi;))

  • anonimo  Il ottobre 29, 2003 alle 9:49 am

    Se esistono uomini come quelli che tu racconti, vuol dire che ce ne sono anche in rete. E ci saranno uomini che non hanno il coraggio di mettere in atto le proprie fantasie, ma possono viverle tramite i tuoi racconti. De Sade è letteratura erotica, perchè non dovresti esserlo tu?

  • regulus21  Il ottobre 29, 2003 alle 11:30 am

    Selg-esse… argh… come ti capisco!!! Una delle cose più schifose che abbia mai ingerito (e non sono un pervertito… forse perverso… ma quella è un’altra storia!)!

  • lataddarita  Il ottobre 29, 2003 alle 11:48 am

    Mentre la letteratura erotica ha come tema di fondo il piacere e la sua ricerca attraverso un’estetica volta alla descrizione dell’atto amoroso attraverso stilemi ben definiti (vedi Erica Jong), la letteratura di De Sade è più una ricerca filosofica del libertinismo attraverso una vasta gamma di scelte estetiche non prive di humor nero e ironia (insomma come de Sade ci vedo meglio il reverendo lefty, anche se lui si ama Palahniuk). La tematica malacarniana non affronta l’eros, già il titolo del blog ne è testimonianza: la pornografia esclude l’erotismo, è un messaggio chiaro. Per Malacarne mi vien facile (pure troppo, vuol dire che sbaglio) l’accostamento a Pasolini ma direi anche al realismo dei film del dopoguerra italiano. E ora mi vado a fare una canna.

  • malacarne  Il ottobre 29, 2003 alle 12:30 PM

    Fuori i Nomi . Concordo pienamente su Sade, che non fa letteratura erotica, la sua è interrogazione sul male e sul potere (cose sulle quali mi interrogo anch’io), oltre che , soprattutto , sul piacere, è letteratura edonistico-filosofica, se si vuole, ma credo che sia Letteratura (tout court) . Solo che lui arriva ad una conclusione che non condivido, cioè che per ottenere il piacere si possa anche utilizzare gli altri contro la loro volontà. anzi sia proprio questo annientamento della volontà altrui fonte del piacere (da qui il sadismo). Su Pasolini ho già risposto in questo stesso post, il tipo mi parla in romanesco , proietta su di me un suo fantasma sessuale , vuole che reciti “un ruolo che non mi somiglia”, cosa voglio dire? Che a differenza che nel 60-70 i ragazzi di vita ora possono prendere la parola direttamente, senza che ci sia un intellettuare a parlare per me, ad interpretarmi. l’unico caso di “marginale” che prende la parola e si racconta da dentro è Jean Genet. Sul web ci sono io, a fare il resoconto della mia vita. poi chi legge può costruire un racconto, un romanzo o vederlo come una testimonianza. istituzionalizzarla chiamandola letteratura. ma io non faccio letteratura, lascio solo che le cose che devo dire parlino da sole. sospetto ci sia in me l’Opera che vuole prendere la parola. ma io non sono uno scrittore, sono uno strumento. (dopo sta confessione, mi sento strano, Taddarita, e cazzo passala sta cannetta!;) egoista!;))

  • regulus21  Il ottobre 29, 2003 alle 2:38 PM

    Ti ho già detto altrove: strano o prevedibile, vero o falso, veramente grande o megalomane che tu sia… ti leggo con moltissimo piacere. E chi se ne frega se è letteratura, resoconto, diario, sega mentale… ciò che scrivi è bello e basta (per me)! Fare accademia sulla bellezza vuol dire privarla di quella spiritualità che ti accende una miccia negli occhi e poi esplode nel cuore. Siate kamikaze del bello!

  • whathefuck  Il ottobre 29, 2003 alle 7:25 PM

    “c’è sempre un Oltre putrefatto, dietro un ti devo chiedere una cosa”, vero.

  • JeffBuckley82  Il ottobre 29, 2003 alle 8:52 PM

    Ciao M. ( non sta per Malacà) 😀 come stai? io sono rientrato nel blog di Francesca. Non ho la pazienza nè tantomeno le forze intellettuali per iniziare un mio blog personale. Ogni qual volta entro nel tuo mondo devo per forza prostrarmi 😉 e la cosa più cinica è che nn mi umilio…. UN amico ( spero) adri. Beh potresti pensare ” ma chissticcà unn’avi originalità, un cancia mai. Ma picchi? Prima Camera Mortuaria uora Obitorio… Ma picchi? -.-

  • malacarne  Il ottobre 29, 2003 alle 10:05 PM

    ciao A. , in realtà ho un’ipotesi su queste variazioni di buio in cui ti muovi, è un orizzonte di decadenza che immagino evolverà in altro;) , non ho ascoltato ancora il cd che mi suggerivi, devo passare in via Cavour;))

  • lefty333boy  Il febbraio 23, 2004 alle 2:58 am

    ma io non faccio letteratura, lascio solo che le cose che devo dire parlino da sole. sospetto ci sia in me l’Opera che vuole prendere la parola. ma io non sono uno scrittore, sono uno strumento. ——–

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