e cantavamo:

fare il soldato di fanteria / o mamma mia male si sta

male si sta per tanti motivi / nonni cattivi da sopportà

nonni cattivi zaini pesanti / sempre più avanti bisogna andà

sempre più avanti sempre in colonna

porca madonna

mai finirà.

Policlinico militare di Roma. Celio.

(Il magazzino infinito)

sveglia sù, forza sù, abbaia il sergente di giornata.

una rete nera che cola unto dalle mattonelle schizzate di schiuma da barba . strisce marrone e rosse . cessi alla turca. entra nei miei sogni .

Villa Fonseca, caserma alloggio dei soldati del Celio. Schiavi soldati di pace.

gli occhi si spalancano vinaccio mentre la voce attraversa il cupo corridoio odore di corpi sporchi mutande chiuse negli armadietti da un mese.

siamo bestie che aspettano licenza tre più due ogni quaranta giorni. noi siciliani. due giorni sono di viaggio. perchè lo stato rimborsa solo il treno.

muri laccati di blu fino ad un terzo. impronte di anfibio sul tetto.

forza sù. sveglia.

e sul pavimento le prove delle schiumate e dei cavettoni della notte che i piantoni fra poco occulteranno. pezzi di carta bruciata.

il sergente di giornata scuote gli armadietti.

porcoddio alzatevi, la mia cameretta non ha dormito stanotte, festino di nonni. .

cameretta non camerata. da questo distingui i fascisti dagli altri.

i cessi rituali di abluzioni. tutti con la tuta militare verde. così vogliono i nonni. ci sono regole non scritte. anche noi comanderemo. anch’io. ferro e fronte. comando. iniettato in vena.

verdi come vermi. la mattonelle bianche screziate di sporco sono oscene come un incubo adolescente.

solo qualche anziano con la t-shirt bianca. bisogna ammanzirli, marcano male , troppo ribelli commenta un congedante alzandomi la cerniera della tuta sino al collo.

minacce. me le sbatto sulla minchia.

inutile opporsi, lo faremo anche noi. gerarchia comando obbedienza. ferro e fronte. fuoco in vena.

il silenzio delle spine, delle schegge è ossessivo.

in fila per la colazione a mensa.

poi inquadrarsi per l’appello.

12° ska da una parte, quelli senza la stella coronata della Sanità. senza incarico.

il maggiore J. ci dice che dobbiamo spostare gli armadi dal magazzino. accanto alla mensa. cominciamo a trascinare roba. computer rotti mobili in disuso da un magazzino all’altro accanto, saliamo sugli armadi in bilico sulle macerie.

uno che sta lì sopra come una vedetta inutile scivola e lo portano a fare da cavia al Celio.

così i chirurghi si fanno la mano.

ci sono favole raccontate dai nonni sui soldati di Villa Fonseca usati come cavie al Celio.

trasciniamo a mano o con una corriola primitiva scassata la roba dal magazzino più vicino alla mensa a quello più lontano, ed io comincio a intuire cosa abbia visto la vedetta scivolata dalla piramide di armadietti scrivanie accastellate. la puzza di piscio di gatto e merde di topi ovunque. solo una schiera di armadi separa dalla parte di magazzino dove vengono poggiati i contenitori della roba per la mensa.

il magazzino è interminabile, forse infinito. questo capisco di colpo. che tutte le stanze comunicano e continuando ad addentrarci per caricare mobili finiremo per spostare la roba che abbiamo trascinato nell’ultima stanza.

lo dico al tenente che soprintende ai lavori, questo è un gioco, penso, vogliono vedere quanto tempo impieghiamo a capirlo.

esegui gli ordini mi risponde senza perplessità.

eseguire.

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Commenti

  • lysandracoridon  Il novembre 15, 2003 alle 3:28 PM

    Col mio carattere di merda mi avrebbero dato botte tutti i giorni! Son troppo ribelle per vivere delle stronzate paranoiche di un gruppo di babbuini senza encefalo. Me lo chiedo in continuazione: ma come diavolo hai fatto a uscirne vivo?

  • Ameleht  Il novembre 15, 2003 alle 5:18 PM

    nerissimo e vischioso, come la pece. Mi piace. L’anno che dovevano chiamarmi sono finito in sovrannumero, una delle cose migliori che mi siano successe, ho risparmiato un anno d vita. Non sono fatto per fare sì con la testa

  • malacarne  Il novembre 15, 2003 alle 6:19 PM

    non si esce vivi dalle caserme.
    solo a pezzi. ancora oggi non riesco a dire tutto a comunicare il lavoro incessante di espropriazione della volontà, l’annullamento intimo cui ti sottopongono per : ESEGUIRE, ordini sbagliati. P.S.: questo post è dedicato al DIRITTO ALL’ INSUBORDINAZIONE PER I MILITARI DI STANZA IN IRAQ.

  • regulus21  Il novembre 15, 2003 alle 9:49 PM

    Obiettore di coscienza, io. Non capirò mai come si possa fare ad entrare in un corpo (o qualsiasi cosa) militare, come si possa tenere un’arma in mano, come si possa obbedire senza poter dire la tua, come si debba annullare la propria volontà… no, mai.
    In che senso “diritto di insubordinazione dei militari in Iraq”? C’è qualche “movimento” in questo senso? Ci riusciranno mai? Aggiornami, se è il caso… mi interessa.

  • Dankan  Il novembre 16, 2003 alle 12:22 am

    ahhhhhhh! hai ragione.Sto diventanto troppo mieloso e dolciastro!!!!non va bene.mi sarò mica innamorato.Aiuto!!!!!!!:):(:):(:):(aaaaaaaahhhhhhhhhhhaaaaaahhhhhaaa

  • inconsapevole  Il novembre 16, 2003 alle 2:36 am

    l’esperienza caserma mi manca, ma dai tuoi occhi s’impara parecchio. ‘notte malacà..

  • Ameleht  Il novembre 16, 2003 alle 5:15 PM

    qui l’ho trovata in francese

  • Ameleht  Il novembre 16, 2003 alle 5:16 PM

    dov’è finito il tuo comm.?

  • malacarne  Il novembre 16, 2003 alle 5:16 PM

    let me show u the world in my eyes ;))
    Regulus , purtroppo non credo che un simile movimento attecchirà , perchè oggi sono tutti volontari , al contrario di quanto avvenne per l’occupazione del Viet nam, o dell’Algeria francese degli anni 60 (quando per l’appunto tutti gli intellettuali firmarono la petizione “Droit a l’insoumission ” ed i militari disertarono). Oggi la servitù è per scelta, si attua senza leva coatta, per ipnosi o persuasione occulta. Da qualche parte esiste il testo di questa petizione che invita all’obiezione di coscienza i militari che si rendano conto di dovere eseguire azioni ingiuste e nocive.
    (come collaborare ad un’occupazione ingiusta e cruenta o usare proiettili all’uranio impoverito)

  • Ameleht  Il novembre 16, 2003 alle 6:09 PM

    eheheh, meglio così… 😉

  • lefty333boy  Il novembre 16, 2003 alle 6:39 PM

    sarà che ne ho fatto e ne faccio troppo sesso, e magari è diventato meno poetico, ma a me ste cose delle anime che si uniscono , il tripudio l’estasi etc, mi sembrano eccessive, però boh? magari gli altri veramente le sentono ste cose;))
    PERO’ Son troppo ribelle per vivere delle stronzate paranoiche di un gruppo di babbuini senza encefalo.

  • malacarne  Il novembre 16, 2003 alle 6:39 PM

    passa da Anonymus c’è la nuova puntata della blognovella che ti vede protagonista;

  • malacarne  Il novembre 16, 2003 alle 6:45 PM

    era per Ameleht.
    per lefty: tutto quello che dirai potrà essere usato contro di te…;))

  • malacarne  Il novembre 16, 2003 alle 7:54 PM
  • malacarne  Il novembre 16, 2003 alle 9:29 PM
  • lefty333boy  Il novembre 17, 2003 alle 3:42 am

    non lo sapevo che pratichi “sesso sicuro”….;-((((

  • malacarne  Il novembre 17, 2003 alle 3:47 am

    che significa sesso sicuro? i pompini si fanno senza ad esempio e tanto sicuro non è…

  • lefty333boy  Il novembre 17, 2003 alle 3:59 am

    e senza “capotto”…? ;-)) cosa e’ il sesso anale? ;-(…..

  • malacarne  Il novembre 17, 2003 alle 4:16 am

    ah! sans capottes, senza condom, anche a prescindere dalle malattie io lo farei sempre con il preservativo , è meno intimo (sic), è una distanza dall’altro, e poi è più pulito …

  • anonimo  Il novembre 17, 2003 alle 10:41 am

    …mi hai postato Candy Candy sul blog dell’Anonimo……dolce. Bo.

  • Redeipavoni  Il novembre 17, 2003 alle 12:15 PM

    mai finirà questa naja schifosa dalla morosa voglio tornar. Dalla morosa o dall’amante sopra le piante a fare l’amor….

  • malacarne  Il novembre 17, 2003 alle 2:06 PM

    …sopra le piante sopra il trifoglio scopar ti voglio 😉 …

  • malacarne  Il novembre 17, 2003 alle 2:46 PM

    PETIZIONE per la libertà di stampa ed il Diritto al Dissenso , alla pacifica opposizione alla guerra in Iraq, firmato fra gli altri, dal Premio Nobel Dario Fo e Franca Rame:

  • ladystardust  Il novembre 17, 2003 alle 2:50 PM

    Maestro Malacarne, un suo commento sul mio blog mi onora. Grazie!!!!!
    Ogni volta che ti leggo (molto spesso) penso che sia giunta l’ora di dedicarmi all’arte della pastorizia. Con profonda ammirazione. Antonella

  • malacarne  Il novembre 17, 2003 alle 3:24 PM

    vabbè ci incensiamo a vicenda;) , soffocheremo nei fumi? (e sai che il fumo di questi tempi…;) non conoscevo affatto il sito di Nuovi mondi Media, firmerò la petizione;))

  • Ameleht  Il novembre 17, 2003 alle 3:45 PM

    “a carne è più bello”, diceva sempre il mio compagno di banco del liceo… poi ha messo incinta la ragazza e si è dovuto sposare. Non so nient altro di lui.

  • Ameleht  Il novembre 17, 2003 alle 8:31 PM

    quando il domani verrà
    il tuo domani sarà

  • malacarne  Il novembre 17, 2003 alle 9:28 PM

    amletuccio la carne è un poema infinito come la vita;)

  • Dankan  Il novembre 18, 2003 alle 12:12 am

    mi dici come faccio ad inserire le immagini?ho visto la foto di caino ,che è nei commenti e che volevo inserire da tempo nel mio sito…… VON GLODEN eh!!!!please :)))

  • Dankan  Il novembre 18, 2003 alle 12:15 am

    cainoooooooooooooo,voglio caino.help.

  • malacarne  Il novembre 18, 2003 alle 10:34 am

    22.04.03 ;)):

  • ladystardust  Il novembre 18, 2003 alle 10:39 am

    Qui c’è poco da incensare caro mio :), nel tuo caso la scrittura parla da se. Il talento non si impara e tu ne hai da vendere. E non far finta di non saperlo eh?:)
    un abbraccio. Anto

  • anonimo  Il novembre 18, 2003 alle 6:13 PM

    Picciotto… FETUS del maestro Battiato… E in che formato lo avresti comprato? Se l’hai preso in lp (stampa originale)… ti invidierò….

  • malacarne  Il novembre 18, 2003 alle 8:30 PM

    macchè era un cd rimasterizzato da 5 euro consigliatomi da un altro picciotto;)) mica sono così chic, non ce l’ho neppure il giradischi (manco lo stereo se è per questo ascolto tutto col pc;( appena avrò soldi da buttare me lo compro, rigorosamente a manovella e col grammofono a calice;))

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