tu neanche mi ascolt…

tu neanche mi ascolti. muove il bicchiere sul tavolo di marmo nero.

Guardo la scia umida. sgocciola sul ripiano.

Guardie e ladri. (Questa è la fine di Niente).

pianta i freni. tutto questo è già successo.

sempre le solite cose. in questa fottuta vita. le solite cose si ripetono. finchè non faranno più male.

Non posso stare qui, mi vedono, sbrigati sali.

Faccia-da-sbirro.

la solita scena infinita, oscena vita.

incazzato faccia-da-sbirro , che fine hai fatto?

sono stato a casa, ma poi mica sono cazzi tuoi.

spiattella parole tipo: Noi, andiamo a vedere un cinema , saremmo potuti andare a cena insieme. fare delle cose.

porc’odio lì per lì non capito la domanda. disabitudine.

noi?

poi rimangia tutto. è tormentato, scava un abisso morbido in cui io e lui siamo un dovremmo essere un NOI.

tutte stronzate. ma forse questo abisso non è a mia misura.

invece ci ha il cazzo sempre duro . anche lui. questa è l’unica verità che conosco.

duro e puro o morto. nient’altro.

Alterato, accenna e nega un NOI. sente qualcosa, dice.

ma di che parli? senti gli spiriti?

fanculo, sento delle cose per te.

ma poi si incidenta con la lingua, non riesce a capire che prova, cerca le prove tipo:

da bambino mica giocavo con le bambole. Io.

manco io , coglione, ma forse è che nessuno ce le ha date.

prova, prova e porcoddio provi sempre e non indossi mai un sentimento direttamente.

prova e non indossa mai nessuna croce. aspetti di sapere che cosa sei , e smetti di essere.

e allora meglio scopare. ma non sono più sicuro che sia ancora scopare questo.

alla fine mi vomita la verità: trasferito.

e allora? che mi importa a me? mica starò a casa a piangere tre notti, io mica sono gay.

chiedo cosa ha combinato perchè è strano un allontanamento dopo che la raccomandazione potente che ha avuto l’ha avvicinato a casa dopo pochi anni di servizio.

ma mica me lo dice a me. proprio a me. ha ragione. non so neanche perchè ho chiesto.

e tu M. (in realtà mi chiama per nome) , che stai a fare qui? mica hai un lavoro.

stringo i pugni, sta per ridire quel

pronuciare, mimare

simulare quel

noi.

(vorrei che almeno TU lo sostenessi quel NOI così inclusivo almeno finchè mi chiuderò la porta alle spalle, mi farebbe bene ).

muove il bicchiere sul tavolo: è combattutto, non mi sta proponendo niente, io non accetterei comunque vulpesetuva

il bicchiere lascia una scia nella polvere e sgocciola. unisco le gocce le une alle altre.

tu manco mi ascolti .

spalmo le gocce sul ripiano, cosa vuoi che ti dica? ci conosciamo manco da un mese. e poi chi sei tu?

un ragazzo scappato alle macerie assoldato dal potere. ed io manco questo.

siamo oltre . irraggiungibili. forse non pervenuti.

questa è la fine di un bel NIENTE. non c’è nulla da sentire.

quando finisce anche il niente. la mia atroce voglia di vivere insorge e mi inganna e mi dice:

questo è solo l’inizio

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Commenti

  • Dankan  Il dicembre 12, 2003 alle 6:40 PM

    rosso come il sangue,nero come la notte, tanto pieno da sembrare vuoto.Inizio forte da sembrare gia finito.Finito prima ancora di finiziare?….inizio e fine sono la stessa parola?
    kandan

  • malacarne  Il dicembre 12, 2003 alle 7:16 PM

    tanto pieno da sembrare vuoto. questa me la segno per il prossimo post;))

  • anonimo  Il dicembre 12, 2003 alle 7:54 PM

    però sai che non t facevo tipo da fado…

  • anonimo  Il dicembre 12, 2003 alle 8:41 PM

    sai che i madredeus hano un passato punk?eheeh e poi sono le versioni dell’album elettroco;)

  • anonimo  Il dicembre 12, 2003 alle 8:41 PM

    elettronico volevo dire

  • lysandracoridon  Il dicembre 12, 2003 alle 10:34 PM

    Ahia! Saranno i fumi dell’alcool e dei fumi ma, questa sera ti dico che è meglio che sia l’inizio della fine. Non so: questo scemo di sbirro mi fa tenerezza ma…ti voglio bene Malacà, davvero.

  • anonimo  Il dicembre 12, 2003 alle 11:11 PM

    ce l’ho anch’io quell’atroce voglia di vivere che mi prende per il culo

  • anonimo  Il dicembre 12, 2003 alle 11:24 PM

    sapessi a me, farfallina, ma che possiamo farci?

  • poesianotturna  Il dicembre 13, 2003 alle 12:32 am

    tu dici che sarà sempre così?

  • Ameleht  Il dicembre 13, 2003 alle 12:41 am

    è un brutto mondo, quello che nn c lascia all’abbandono

  • whathefuck  Il dicembre 13, 2003 alle 1:09 am

    Fenice anche te.

  • inconsapevole  Il dicembre 13, 2003 alle 2:27 am

    è debutto emozionante,
    è sterrato chiassoso di domenica fredda,
    è una sorpresa, dietro la porta, sempre uguale,
    come l’odore di casa..

  • anonimo  Il dicembre 13, 2003 alle 4:48 am

    ok…vediamo..un po se riusciamo a battere sti cazzi di tasti…a quest ora……..in realta sono una cretina. se sono qui da sola a quest’ ora sono una scema…………-come cazzo si scrive scema??cosi?? ok..dopo aver perso lo spogliarellista di COSTA D AVORIO..come una statuadi ebano, ………dopo aver perso l’ assegno per il mio intero stipendio di novembre- tornato dietro a cercarlo… e chi mi becco per la strada?” IL CAPO..: ” Cosa hai perso Lefty??” Niente capo , solo l assegno— 1000 euro e passa..Grazie a Dio ritrovato…per terra ,davanti al locale, dopo che le mie 2 amiche d.j.s mi hanno dato forca, cioè fottuto.per fine -settimana.,..e dopo aver perso il ragazzino Siciliano, moro con gli occhi verdi.. 25 anni ., bellissimo, con mezzo metro di cazzo.tipo che gli arriva quasi , alla bocca, -che gli piacevo pure….-dove si trova la CRETINA che posta ” davanti”?? qui… da sola a scrivere nei commenti… ma dico— PEGGIO DI COSI??

  • anonimo  Il dicembre 13, 2003 alle 4:48 am

    MA ce un DIO DAVVERO?????????””’

  • Dankan  Il dicembre 13, 2003 alle 10:43 am

    buondì: :))

  • Ameleht  Il dicembre 13, 2003 alle 11:57 am

    e vabeh lefty ma che sfiga ahahhahaah…

  • anonimo  Il dicembre 13, 2003 alle 12:15 PM

    Lefty, pazienza , sxo ti rifarai stasera:)), mi piaci quando sei affettA da spleen; e ti chiedi se c’è un dio davvero? devi avere fede in me (nel senso che devi avere fede nell’uomo, l’unico dio che conosco) poesia notturna: non so se sarà sempre così, questa atroce voglia di vivere benchè in croce spero mi accompagni sempre , (anche senza croce, e non è detto, a volte quando la vita smette di essere difficile si smette di amarla, a volte dico, mica è una regola;). whatafuck, estne fenix felix? fratuzzu beddu , è brutto davvero che il mondo mi abbia isterilito da quel punto lì, io non posso “abbandonarmi” agli altri per paura dell’abbandono, ma non è che sono così duro e così puro, è che non mi hanno adottato (e non è detto che non volessi) ma solo usato (ed ho usato a mia volta, non lo nego), a volte il non abbandonarsi è un semplice asserire che l’uva è acerba , perchè nessuno te l’ha offerta.

  • anonimo  Il dicembre 13, 2003 alle 1:12 PM

    ed ora miusic:

  • anonimo  Il dicembre 13, 2003 alle 1:15 PM

    or this (rubato a whitepony.splinder.it , il teorico del porno)

  • whitepony  Il dicembre 13, 2003 alle 2:56 PM

    non è questione di pratica o teoria. e neanche di cosa è porno e di cosa non lo è. nel mio blog ci sono solo le risposte che vorrei mi venissero date. al massimo puoi definirmi un teorico della, esclusivamente mia, vita. copia pure i link.

  • anonimo  Il dicembre 13, 2003 alle 4:16 PM

    teorico è davvero troppo, Mala, diciamo che Whitpony è un divulgatore , un volgarizzatore di Bataille Sade e Melanie Klein in chiave Marcuseiana, dunque psico-sociolgico, con strizzatine d’occhio filosofico-artistiche alla perdita di principium individuationis (la freddezza da manichino misto ad erotismo immoto delle performance della Vanessa Beecroft, la mia pesta alla genovese preferita:))

  • anonimo  Il dicembre 13, 2003 alle 4:17 PM

    teorico è davvero troppo, Mala, diciamo che Whitpony è un divulgatore , un volgarizzatore di Bataille Sade e Melanie Klein in chiave Marcuseiana, dunque psico-sociologico, con strizzatine d’occhio filosofico-artistiche alla perdita di principium individuationis (la freddezza da manichino misto ad erotismo immoto delle performance della Vanessa Beecroft, la mia pesta alla genovese preferita:))

  • anonimo  Il dicembre 13, 2003 alle 5:56 PM

    hehehe… fratè, fra tutte le chiavi di ricerca che ti ritrovi, ti sfido ad avere questa: “malattie nei pirana”…

  • zombieglam  Il dicembre 13, 2003 alle 5:57 PM

    io da piccolo me le hanno regalate le bambole. ci giocavo. tanto.

  • lefty333boy  Il dicembre 13, 2003 alle 6:10 PM

    ero STRA-FATTAAAAAAAAAAAAAAAAA——–e ti chiedi se c’è un dio davvero? devi avere fede in me (nel senso che devi avere fede nell’uomo, l’unico dio che conosco)

  • Ameleht  Il dicembre 13, 2003 alle 6:32 PM

    Per abbandono intendevo più che altro quell’abbandono improvviso, immorale e amorale, alle nostre sensazioni più fugaci, ininterrotto fino alla morte. Ecco, questo è un mondo che non ce lo consente, anzi c inietta il rincoglionimento di stupide e vuote masturbazioni mentali per illuderci d essere “oltre” (vorrei sapere oltre cosa, poi)…

    Mi raccomando però, se non avete fede in voi stessi almeno abbiate fede nell’uomo giusto… possibilmente uno morto, che non possa arrecare altro danno… eheh 😉

  • Dankan  Il dicembre 13, 2003 alle 7:01 PM

    compreso.ITuo……

  • anonimo  Il dicembre 13, 2003 alle 7:35 PM

    amletuccio me lo rispieghi in siciliano? un ci capiu na minkia (ho imparato a diffidare di tutte le frasi che smettono di avere un senso se tradotte in siciliano;)) . Che intendi per sensazioni fugaci? Istinti? non ho capito cos’è il concetto di abbandono, perchè me lo poni in una situazione, ma non è un termine concreto (il bianco è il bianco del latte funziona , l’abbandono è l’abbandono agli attimi fugaci è, se vuoi, poesia, ne so quanto prima). perchè l’abbandono sia vero deve essere improvviso? Non potrebbe essere graduale? e per abbandonarci dobbiamo essere Amorali? oppure (orrore) Immorali (terribile perchè l’immorale rafforza il moralismo senza contrastarlo come la trasgressione)? possiamo abbandonarci in modo morale? i sogni aiutano a vivere la vita o la vita è un sogno ahaha

  • Ameleht  Il dicembre 13, 2003 alle 7:52 PM

    eheheh… diciamo che è proprio per seguire il senso del mio commento che t risparmio la prevedibile pippa… magari, a mente lucida, prima o poi svilupperò il tema in un post sul mio blog, chissà

  • anonimo  Il dicembre 14, 2003 alle 2:07 am

    Bello, questo è bello… come gran parte dei tuoi post; e se non mi piacciono, forse è perché non li ho capiti.L’uva è acerba perché la volpe in fondo è stupida, non perché non gliel’hanno mai offerta! E tu stupido non sei…

  • anonimo  Il dicembre 14, 2003 alle 2:40 am

    Egregio, ho le braccia aperte, non so come si sente la fenice. A me basta leggere cose belle.

  • anonimo  Il dicembre 14, 2003 alle 3:16 am

    nu vas’ pur’attia.

  • anonimo  Il dicembre 14, 2003 alle 4:11 PM

    chiaro-scuro, forse non c’era granchè da capire:))ehehe, sei il mio critico preferito (quello che mi sbuttana i palindromi e gli ossimori;), se mi dici cosa non hai capito…lo correggo! (mi fido di te;)) -quando hai tempo;)- tnx La volpe secondo me non è tanto stupida, quando non può arrivare all’uva dice : addomesticami. Allora il bambino comincia a lanciarle acini d’uva , quella compone poesie omoerotiche da antologia palatina e muore strozzata con un acino (piccolo rebus;)) Illustre Chemmelodiciafare, immagino che la fenice si senta viva quando lo è , e non senta niente quando è quiescente;)) forse si sente anche Bella (poveretta, che tenera). Amletuccio attendo paziente la teorizzazione comunque c’è una raccolta che si chiama l’Abbandono di Tondelli, forse potrebbe servirti allo scopo;)

  • lefty333boy  Il dicembre 14, 2003 alle 7:05 PM

    amoraaa…son resuscitata…fatta come una pigna…tutta nuda e violentata da due peperoni gialli….be’ meglio che essere inchiappettati da un pigmeo obeso ed ubriaco, no? Un bicio bacio, buon natale e buon pasquale ahahah
    ..ma IO NON SONO OBESO…sono MAGRO..:-))

  • whitepony  Il dicembre 15, 2003 alle 11:01 am

    “Whitepony è un divulgatore , un volgarizzatore di Bataille Sade e Melanie Klein in chiave Marcuseiana, dunque psico-sociologico, con strizzatine d’occhio filosofico-artistiche alla perdita di principium individuationis” …mmm… e pensare che io credevo di essere solo uno che ogni tanto cazzeggia su splinder…

  • anonimo  Il dicembre 15, 2003 alle 11:43 am

    le tue parole mi prendono come mai nessuna parola è riuscita a fare fin’ora.
    un saluto

  • pietrarossa  Il dicembre 15, 2003 alle 1:16 PM

    questi stupidi che ci fanno tenerezza….a volte gli vorresti spaccare la faccia a volte no…che ti posso dire? per me è gia un miracolo che dopo tutto quello che hai passato tu riesca ancora a provare dei sentimenti. Non sei una brace estinta. ma forse hai disimparato cosa sia lo stoicismo, o forse lo hai imparato così bene che ti scivola tutto adosso senza nemmeno toccarti. A volte sembri indignato e puro a volte no. Si legge che ti piace sto sbirro( non so in che forma non so in che modo o con quale intensità) ma allo stesso tempo ne provi pena e disgusto per la sua condizione di “cieco” “questa è la fine di un bel niente…” Forse sei tu che fai insorgere il niente, forse sei tu che crei la fine della cose. Forse quello che cerchi è troppo distante, o magari non cerchi un bel niente, e forse è proprio questo il problema. A volte mi sembra che ti perdi in un bicchier d’acqua a volte no. Mi sembri così stupendamente confuso. Ma io non ti capisco , non ti conosco e soprattutto sono stupido e quindi non arriverò a nessuna conclusione in questo commento. Spero solo che tu non ti anneghi di deserto.

  • Ameleht  Il dicembre 15, 2003 alle 2:56 PM

    “La mia letteratura è emotiva, le mie storie sono emotive; l’unico spazio che ha il testo per durare è quello emozionale; se dopo due pagine il lettore non avverte il crescendo e si chiede: “Che cazzo sto a leggere?”, quello che capisce niente mica è lui, cari miei, è lo scrittore. Dopo due righe, il lettore deve essere schiavizzato, incapace di liberarsi dalle pagine; deve trovarsi coinvolto fino al parossismo, deve sudare e prendere cazzotti, e ridere, e guaire, e provare estremo godimento. Questa è letteratura.”

    Pier Vittorio Tondelli, L’abbandono

    p.s.: malacarne è tutt’altro che arido. Non si può essere aridi e scrivere d’aridità

  • pietrarossa  Il dicembre 15, 2003 alle 4:02 PM

    nessuno ha mai detto che malacarne è arido…spero solo che non lo diventi.questo è il mio augurio.

  • malacarne  Il dicembre 15, 2003 alle 4:26 PM

    da “bambino” ho scritto : immerso nel Deserto cerco aiuto, l’immenso spazio è aperto ad ogni Mito non mi sono inaridito cercando il mare, ma neanche aperto ad ogni Mito (l’Amore ad ogni costo e compromesso , la Felicità falsa, le Amicizie di comodo, etc.) , rinunciare a questi miti non è inaridirsi, non è smettere di cercare confusamente il mare, sto cercando di capire solo se sono “marino” dentro;), oggi mi sento così vuoto da non poter comunicare che questo vuoto e questo silenzio. Amletuzzu , è una scrittura di potenza che cerchiamo;))?

  • Ameleht  Il dicembre 15, 2003 alle 6:43 PM

    per quanto mi riguarda cerco allo sfinimento di scrivere col sangue sulla pelle, di rado però mi soddisfa… scrivere è davvero come scopare

  • anonimo  Il dicembre 15, 2003 alle 9:08 PM

    Il mare che si rispecchia nel cielo! 😉

  • malacarne  Il dicembre 15, 2003 alle 9:08 PM

    è meglio;)

  • malacarne  Il dicembre 15, 2003 alle 9:41 PM

    mi sono accorto che c’è un anonimo qui in mezzo ai commenti che risponde al posto mio, (e il peggio è che risponde esattamente come risponderei io 8| paura!)

  • regulus21  Il dicembre 15, 2003 alle 10:05 PM

    Carissimo Malacarne, chi la fa l’aspetti. :)))La sfida con la Rottermeier è rimandata a mercoledì mattina. Stasera intanto gioco a poker coi miei amici e me ne sbatto, teso’. A presto.

  • malacarne  Il dicembre 15, 2003 alle 10:21 PM

    spero sia un pornopoker;)

  • anonimo  Il dicembre 16, 2003 alle 12:03 am

    fratè… non ho ben capito cosa ci devi fare e non so se è uscita bene, comunque tieni…

  • regulus21  Il dicembre 16, 2003 alle 12:30 am

    No, poker castissimo, anche se ad un certo punto sul tavolo è comparso il calendario della Barale (A.D. 2000).

  • whathefuck  Il dicembre 16, 2003 alle 2:24 am

    E cu ié st’anonimo?

  • anonimo  Il dicembre 16, 2003 alle 9:13 am

    chi sono? uno di passaggio…

  • Dankan  Il dicembre 16, 2003 alle 3:04 PM

    mitiko…

  • malacarne  Il dicembre 16, 2003 alle 3:05 PM

    come cu è? anonimus èni me fratuzzu beddu! favoloso ora vedo di farlo entrare grazie assai;))

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