appena che il vento …

appena che il vento passa, io ricomincio a fischiare. una canzone di mia invenzione.

(dico così per rassicurarvi).

ecco Erotica spunta dall’auto. esce solo i capelli anfatissimi dal finestrino.

Malacà veni ca, t’aiu a parrari.

chissà quali parole da trans apprenderò ora.

Manuale del perfetto Malacarne: Ora t’insegno io a parlare.

c’è una nuova, mi dice l’Erotica, tutta pittata.

e che vuoi da me? le chiedo.

è roba tua, è un frocio mezzo truccato, fra due giorni questa si lancia, ma per ora ci devi cummattiri tu.

combattere nel senso di un padre che bada al bambino. diciamo. è tutta muntata, mi dice, ora ci infilo in dito in culo e tiro u stuppagghiu accussì si sgonfia. Parola di travestito.

ridacchio, a me non mi frega un cazzo più di mantenere il controllo della piazza. tra l’altro per un po’ non scenderò affatto, troppo freddo, e poi G. mi ha passato quel lavoretto e sono a posto per un po’.

eppure vado per fare stare muta l’Erotica.

e tu cu si?

lui è un tipetto effeminato , la faccia sporca di fondotinta e un po’ di rossetto, grazioso e forse si può salvare. Dalla transificazione.

chi ti ha messo qui, stai travagghiannu?

perché, non si può? domanda, e guarda di lato un’eventuale via di fuga.

esco un fazzolettino dalla tasca, l’ Erotica segue la scena a distanza.

sì , ma non truccato, gli avvicino il fazzoletto al viso: pulisciti, qui le trans cacano la minchia. puoi scendere a gay, ma legati i capelli e nientre trucco. sennò parla con la Camilla e vedi se ti lancia lei.

lanciare?

non capisce quel che dico. Qui ci vuole un rapido corso universitario. nel frattempo, però, ha fatto quel che gli ho detto.

Lanciare, vuol dire che ti fa scendere in strada lei , ti presenta agli altri travestiti e ti vattia, ti mette l’inciucia, insomma ti dà pure il soprannome, ma vedi che non si fa niente per niente.

abbozza. E a maschio?

a maschietto devi parlare con me, ma per me possono scendere tutti, basta che non rompete il cazzo.

cu è sta scassata, fa Gianfrancesco , avvicinandosi, è nuova?

sì, ma era troppo anfata e lanciatissima e l’ho fatta sconsare, che già la stavano ammartucando .

si era consata a fimmina? iiidda, ride .

t’ummaggini chi curaggiu.

ma è bellina, mica viene oscena. iidda, a picciuttedda.

lui sta zitto e ci guarda interrogativo, voglio dire che verresti bene come travestito. Traduce Gianfranco

lui , un po’ civettuolo, sorride.

‘sta sgallettata altri due giorni s’imparrucca. C’hai inciuciato?

no, l’ho solo fatto scunsare.

gianfrancesco si avvicina al ragazzino e lo squadra per bene.

mi pare pinnuluni, guardandolo all’altezza del cavallo.

chessò, vuoi provarlo? tu sei più antico, tocca a te. lo cedo a Gianfranco .

ora ci penso io, lo apro comu na ranata. si sbellica.

araciu, mica sai come è messo?

per me questa è spanata.

come hai detto che ti chiami?

Luca. Il tipetto non è molto imbarazzato, cerca solo di capire che accadrà. Il mio amico vuole sapere come sei messo, la prendi in culo? sei pinnuluni o emicrania?

eh?

come l’hai la minchia piccola o grande?

e com’è che dite?

Malacà, interrompe Gianfrancesco, rovinati siamo, bisogna spiegargli l’alfabeto a sto cucciolo.

allora, emicrania vuol dire che uno ce l’ha piccolo , che proprio non sai che fartene e ti viene il mal di testa e dici, non posso fare con te c’ho l’emicrania. quando ti dico che un cliente c’ha l’emicrania, sai che cosa ti aspetta.

pinnuluni è il contrario, se uno è masculu pinnuluni devi stare attento ché ti sventra. ma se sei spanata , cioè larghissima, non devi preoccuparti.

Luca , ti sventra nel senso che ti sfonda il culo, capito? tutta svintrata. chiarisco.

pare sollevato.

vabbè fa Gianfranco, questa è la lezione numero uno, domani ti faccio un po’ di pratica.

e se ne va nella sua piazza.

e non ti imbarcare mai con due. capito?

mai salire in auto con più di uno. Lo lascio al suo destino.

fischio e mi allontano, tra le luci dei lampioni.

poi ricomincia il vento. e lo respiro.

spalanco la bocca . ho un palato emotivo. la mia lingua distingue il benzene, il diesel, il catalizzato, la miscela delle moto.

sento la fragranza delle luci aranciate sotto i denti,

come la polvere dell’ indolenza.

riprendo la mia posa maledetta e decadente:

dico così per rassicurarvi, perché possiate dire:

mente.

Posta un commento o usa questo indirizzo per il trackback.

Commenti

  • lefty333boy  Il gennaio 20, 2004 alle 5:11 am

    Hai visto l’ora?

    No, dico, hai visto l’ora?

    E hai letto?

    No, non questo.

    l’elenco dei mesi che li di fianco ne aggiunge altrettanti ai precedenti

    E le parole?

    Tutte le parole scritte fino ad oggi, intendo.

    Perché certo quelle mica sono li per niente!

    E vogliamo parlare della grafica?

    Perché mi sa che la grafica ti è sfuggita!

    Ma l’hai vista bene?

    Ma io non lo so!

    Ma checcazzo!

    Ma si può?

    Almeno rivederci prima che mi diventi vecchia!

    Il tuo corpo tutto tonico e sportivissimo ha la sua bella percentuale di importanza in tutto questo, sai???!!!!

    Si, certo, se ti decidi a sessantacinque anni sarà bello lo stesso, ci mancherebbe.

    Io e te su una terrazza a bere citrosodina e a giocarci a scala quaranta il turno per andare a comprare la colla per le dentiere.

    Ah!ah!ah!

    Sempre se l’artrosi alle mani ci consentirà di tenere le carte!

    Altrimenti ci toccherà giocarcelo a indovinelli!

    Tipo “Ha due gambe, due braccia, un cuore grande come una casa e qualche altra sottoutilizzata divertente sporgenza…chi è?”

    Ah!ah!ah!

    Ecco,

    e con questa mi sono perso il romantico vantaggio acquisito negli ultimi due mesi.

    Poco male, ne ho sicuramente altri trenta o quaranta davanti per recuperare.

    Non è fretta la mia, lo sai.

    è desiderio.

  • pietrarossa  Il gennaio 20, 2004 alle 2:42 PM

    in tutto questo tempo non ti ho mai detto che ho amato un ragazzo come te,lui non è mai stato un prostituto con gli uomini, lui si prostituiva con l’alcool, lui era votato solo all’autodistruzione. Potevo diventare l’autodistruzione(per farmi amare) , farmi dell’autolesionismo(per starci assieme ma starci male) oppure semplicemente essere me stesso ( e perderlo), ho scelto l’ultima. Molte cose mi spingono verso un mondo, dal quale decido sempre di sottrarmi per non innamorarmi della mia possiamo chiamarle decadenza? Comunque bel post, mi ha strappato un sorriso.

  • malacarne  Il gennaio 20, 2004 alle 3:13 PM

    pietrarossa caro, mi fai pensareche in tutto questo tempo non ti ho mai detto che mi hai letto al contrario, eheeh pazienza. Anche tu, temo, comodamente per questioni ideologiche . A me piace il confronto, solo che non mi piace che mi si attribuiscano meriti che non ho. Il fatto che io cerchi margini di libertà personali diversi dai tuoi, che rivendichi la libertà sessuale completa (e non mi sia fermato a metà come i gay che si accontentano di scimmiottare gli etero, le coppiette etc. e sono più borghesi degli altri ) non significa affatto, che io sia votato all’autodistruzione, alla trasgressione, alla decadenza. Questo fa comodo a molti perché possano esimersi dal confrontarti coi loro margini di libertà. Non sono per nulla votato alla autodistruzione, sto solo tirando a campare come viene viene e se vivo questa situazione che molto generosamente hanno chiamato merda , non è perché mi crogioli nella decadenza, ma perché mi ci hanno messo quelli che dicono cose simili alle tue. E poi per deresponsabilizzarsi dicono: ti crogioli nella decadenza. pietrarossa, mi sa che non è tutta per te sta risposta;)))

  • lefty333boy  Il gennaio 20, 2004 alle 3:25 PM

    Buongiorno bastardi. Oggi vi parlerò, vostro malgrado, ancora di mia moglie.Oggi ci siamo scambiati i regali per l anniversario… contò fino a tre ena, dio, tria– “anoixe to kouti” (uno, due, tre– “apri la scatola”, e, sebbene lo fece con tutta la grazia che le era stata donata, porca puttana maiala e maremma che robbbaaaaaaaa esclamò,…Mi si avvicina “Pecorino” mi dice “Hai visto che bellezza!” gli rispondo “A me vien da piangere…”lei mi regalò un libro : Il libro si intitola: “La scienza della realizzazione spirituale.” ma ora non ho voglia però di raccontare il sogno del deserto che avevo fatto anni fa, prima di conocerla..e lei mi cantava : Prima chiudono il porton poi s’affacciano al balcon …Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin mai nessun ci dividerà, trallalla-lallà..eh?

    come l’hai la minchia piccola o grande?

  • pietrarossa  Il gennaio 20, 2004 alle 3:31 PM

    come al solito caustico mio caro porno, ma mi piaci così. Il termine decadente non era per te, ma era per me e per il mio vecchio amore. Non so se tu ti voti all’autodistruzione, se proprio ci rifletto forse un pò si…ma non lo so. Tu mi ricordi lui non so perchè, non so definirlo.La tua liberta sessuale mi piace,e anche se non mi piacesse,scusa la volgarità sono cazzi tuoi, e non ho mai detto che l’autodistruzione abbia una valenza negativa, forse questo lo hai pensato tu. Per quanto riguarda quella fetta del mondo gay che ricalca un modello speudo etero o speudo gay preconfezionato ne abbiamo gia parlato scoprendoci daccordo.Anche tu i miei comment gli hai sempre letti al contrario e mi sa che non è tutta per te questa risposta :-))))

  • pietrarossa  Il gennaio 20, 2004 alle 3:38 PM

    Un altra cosa…rispondi a questa domanda: Io vorrei tanto un fidanzato, e sono veramente propenso ad un rapporto di coppia, ovvero una casa nostra, un lavoro, le vacanze estive e bla bla…devo considerarmi borghese solo perchè ricalco un modello affettivo eterosessuale?

  • amarantide  Il gennaio 20, 2004 alle 3:43 PM

    ciao malaspina… sai qual’è il problema? tu non sai stare al “tuo” posto. pretendi di esistere, di essere vivo e di prenderti la parola, come spetta di sacrosanto diritto solo ai Maestri ed ai loro galoppini…

  • JeffBuckley82  Il gennaio 20, 2004 alle 3:54 PM

    ciao malacarne ti ho letto dopo tanto tempo, lo ammetto. E dopo tanto tempo ho ritrovato la tua prosa bellissima, suadente, affascinante. noi due siamo agli antipodi nell’ambito della scrittura nondimeno adesso ti dico che tu ricopri, nel mio immaginario, il posto più ambito. Sei tanto pratico quanto edificante. Il tuo colore prosastico ha una risultante: luce bianca… come la somma dei colori primari ( diversi stili), bianca. La luce bianca è coltello a serramanico, parte affilata, dietro quella sdentata, ruvida. sei una luce bianca e fai male. un abbraccio. adri

  • inconsapevole  Il gennaio 20, 2004 alle 4:02 PM

    bhahahahahahahahahahahahahah.. sai che non ci avevo mai pensato? beh, in fondo essere portaborse ha i suoi vantaggi! dunque perseguirò nel mio cammino affinchè un giorno potrò guadagnarmi il diritto alla parola, e all’esistenza anzitutto. per la miseria.. svisceratela la realtà in cui campate. voi trasudate pregiudizi; e finirete per credere ai fantasmi. però.. potrei giocarmeli al lotto..

  • Ameleht  Il gennaio 20, 2004 alle 4:06 PM

    ma insomma questo Luca com’era, pinnuluni o emicrania?

  • Ameleht  Il gennaio 20, 2004 alle 4:12 PM

    voi? Ma con chi ce l’ha l’inconsapevole?

  • pietrarossa  Il gennaio 20, 2004 alle 4:21 PM

    oh mio dio spero non stia parlando di me, perchè devo sempre fare la parte della strega cattiva?!

  • coniglione  Il gennaio 20, 2004 alle 4:27 PM

    che lungo…. ho l’intestino in rivolta… non ce la faccio a leggere.

  • coniglione  Il gennaio 20, 2004 alle 4:36 PM

    letto.

  • anonimo  Il gennaio 20, 2004 alle 4:37 PM

    grazie picciotto, purtroppo hai capito bene, nel mio post si parlava del mio amore. Addà passà ‘a nuttata…

  • malacarne  Il gennaio 20, 2004 alle 5:14 PM

    amletuzzu non gliel’ho vista, ma davvero è inappetibile, na ragazzina…(sto parlando di luca, sottolineo, perché qui stiamo alla fiera dei malintesi ;))) Amara, hai colto nel segno, purtroppo ed il bello è che anzicché rispondermi civilmente sul piano impersonale e paraletterario, mi insultano, proprio lor signori;)) pietrarossa, che dirti: ho letto male la frase ho amato un ragazzo come te, solo che lui non si prostituiva con gli uomini ma con l’alcol in realtà sei cascato in un momentaccio;) e poi sai che fra noi pesa una divergenza ideologica (sul blog di lys le macerie della conversazione), che per me è limitante. non rinuncio a parlare con nessuno, mi arricchisci , ma non posso avere amici di ogni sorta, anche volendo:)

  • lysandracoridon  Il gennaio 20, 2004 alle 5:17 PM

    Cazz! Ameleth, mi hai rubato la battuta!!! 😉

  • inconsapevole  Il gennaio 20, 2004 alle 5:31 PM

    un giorno m’illuminerai riguardo gli insulti che ti ho destinato. maybe non hai capito.. oppure hai letto solo tra le righe. e la cosa m’immalinconisce.

  • fatticazzituoi  Il gennaio 20, 2004 alle 6:01 PM

    quanto vuoi?

  • malacarne  Il gennaio 20, 2004 alle 9:18 PM

    fatticazzituoi, quanto gli altriinconsapevole, ho poco da leggere fra le righe, queste le ingiurie di tuo padre nei miei confronti : presuntuoso e confuso , una voce presuntuosa e saccente quello che vivo per lui è: ” cumulo di reboanti (sic) sciocchezze” “sordido tritume”, il modo in cui ne parlo: “prose frammentarie e balbettanti ” “conato di versificazione”; la mia non è altro che “adolescenziale, acneica autoconfessione”. Infine l’invito degno di un proconsole: “sturati il culo così ti sgonfi” , Non so , caro, c’era qualcosa da leggere anche fra le righe? A me bastava questo. Sono abituato ai ragazzetti sui motorini che passano e gridano frocio, e lanciano uova, o peggio. Ma quelli, se non li piglio, li perdono, invece la violenza fredda e autoritaria che muove ex cathedra è molto più pericolosa, e che rifiuti il confronto e si sia nascosto (se salti le tre frasette in siciliano con tanto di ahaah – che tu vedi non ironico, pazienza- io sono tornato al confronto nel commento ad ameleht). la cosa che mi stranisce è che tu consideri lecito che una frase metaforica come la mia: uccidi il tuo maestro (che è un semplice invito a leggere libero dal principio di autorità , cosa che credo si faccia normalmete dalla fine del medioevo), abbia scatenato un simile odio. E’ un ur-fascista il maestro?

  • malacarne  Il gennaio 20, 2004 alle 9:22 PM

    ciao jeff, come vanno i progetti? magari mi mandi una letterina e mi fai sapere;)) un abbraccio dunque dallo zenit al nadir (stare agli antipodi può essere proficuo per il mondo , dunque:) ?

  • anonimo  Il gennaio 20, 2004 alle 9:51 PM

    no, amico mio, no. ti consento tutte le maschere ma non quella della vergine offesa. rileggiti e ti sarà chiaro che, siculo o non siculo, alle tue insolenze ho risposto solo di fioretto. quanto al culo da sturare, bene- odio commentarmi ma mi ci obblighi – è una citazione da un romanzo che certo conosci. ancora: vero, il conflitto è ideologico – ogni conflitto lo è – e certo non lo nascondo nè, francamente, mi sembra un motivo di vergogna. anzi: nulla è più nobile di due idee che si urtano senza prostituzione scambievole. ho assunto pose intellettuali autoritarie? no, ho giocato – ciascuno ha le sue maschere nel baule – all’apollineo dinanzi al dionisiaco. un gioco, malacarne. un lusus. autoritaria la mia collocazione cattolica? amico, tu ragioni per schemi. ma davvero credi che oggi professarsi cattolico equivalga all’iscrizione al partito del potere? non ti sfiora il dubbio che equivalga invece a una scelta di solitudine e di minoranza, tanto più in ambiti dove la cultura è dominata da altre opzioni, queste sì egemoni fino all’intolleranza. sei parte anche tu di tali opzioni, malacarne mio ? non lo so. dimmelo. il maestro da uccidere: pensa che io son solito dire, dei libri, che son fatti per essere bruciati appena letti. dunque condivido la tua ansia di indipendenza intellettuale. anzi, per quel che conta, essa è il sigillo della mia vita. figurati dunque quanto poco consideri ruoli e funzioni. il giovane inconsapevole mi chiama maestro per affetto e spero con un filo di ironia. null’altro. ma mi è maestro anche lui e gli devo molto più di quanto creda e sospetti. siamo appunto compagni o – consentilo a un cristiano – fratelli. ora il classismo. e qui francamente non so che dirti giacchè non so di che parli. certo:tu rivendichi la tua estrazione proletaria. ma perchè accusarmi di colpirti su questo aspetto? ti prego di credere che la mia distanza rispetto ai temi e ai modi della tua letteratura, prescinde da questo punto. so di dove vieni – letterariamente, si capisce – e da quella linea resto lontano per convinzioni e gusto. che l’autore sia tu o un altro, non fa differenza. tu docente ad arras? ti avrei detestato come detesto la gran parte dei miei colleghi, segretari dell’opinione dominante e – se vuoi – autori di “manuali maiali”. ma, accidenti, contieniti: non puoi in tre righi rifare la vicenda letteraria e linguistica di questo paese. il meglio che possa capitarti è il mio sfottò. infine la geografia: no, non la conosco. sono per formazione uno storico – questo te lo concedo-“prestato alla letteratura”. prestato perchè un giorno ho detto no a scelte che confliggevano con la mia coscienza cristiana. senza eroismi, ma ho detto no. ti saluto, amico mio, senza astio e senza maschere. ma se insisti a provocarmi – sto sorridendo, ti sia chiaro -la folgore di apollo saprà dove trovarti. anche sulla strada. semmai per fare una pernacchia a chi ti insulta da un motorino.

    tuo proconsole

  • lefty333boy  Il gennaio 20, 2004 alle 10:11 PM

    mi mandi la traduzione di questo post in italiano? :-))

  • sosetta  Il gennaio 20, 2004 alle 10:25 PM

    chissà che fine ha fatto luca..se ha superato la prova pratica del giorno dopo!

  • anonymus  Il gennaio 20, 2004 alle 11:56 PM

    fratè, violenti pensieri mi tengono un po’ distratto dal blog, ultimamente… ma è una cosa passeggera, nulla di importante, anzi… hehehe… cu minchia è lu console? un tuo nuovo ammiratore, fratè? non riesco a leggere tutto quello che scrive (e si che la lettura non è mai stata il mio forte…) ma mi sembra di intuire che qualcosa non gli va bene… succede… però qui la pianto, sennò poi faccio polemica pure io… un abbraccio

  • lataddarita  Il gennaio 21, 2004 alle 1:46 am

    ogni tanto mi perdo qui dentro, leggo all’infinito quello che hai scritto fino a vedere sfuocato. grazie per quello che scrivi passando da me.

  • anonimo  Il gennaio 21, 2004 alle 3:51 am

    non so mai dove finisce la prosa e inizia i terrore…

  • pietrarossa  Il gennaio 21, 2004 alle 10:06 am

    avevo gia intuito che tu avessi questo limite che si protrassse come hai detto giustamente tu dalle macerie della discussione da Lys, io non ho questo limite, o almeno credo di non averlo. Amo continuare a mettermi in discussione, quello che ho scritto 2 mesi fa è diverso da quello che scrivo adesso. E non ho fastidi ideologici, cosa che invece riscontro in molte persone, grazie per avermi detto
    che potrei arrichirti, ma penso che chiunque lo possa fare, sarebbe una magra consolazione se io ti
    comentassi col desiderio di ricevere qualcosa da te,
    ma io non chiedo nulla.
    grazie per essere stato sincero, senza girarci intorno. IO non ho questo limite e quindi continuerò ad esserti “amico” ( anche se è untermine che poco si addicce a una comunicazione virtuale) nonostante le divergenze ideologiche,tu fai quello che vuoi, io non pretendo nulla. 😉

  • killinglivefast  Il gennaio 21, 2004 alle 10:12 am

    t voglio bene

  • Dankan  Il gennaio 21, 2004 alle 11:39 am

    “apro comu na ranata.” la rianata di cozze,giusto? da ma i dice :” ti apro come un cozza e ti succhio come un cannolicchio(frutto di mare allungato e stretto) :)) ciaooooo

  • malacarne  Il gennaio 21, 2004 alle 2:04 PM

    isael1 approfondisci…chissà se intendi quello che intendo io per Terrore… pietrarossa in realtà quando dico che mi arricchisci lo dico proprio in quanto tu sei diverso da me ; cioè è diversa la mia dalla tua ideologia (che a quanto pare consiste nel considerare un fastidio averla, cioè un’ostacolo al fine ultimo cui mira l’uomo: vestire Gucci.
    ehehe, lo sai che con te mi piace essere caustico (direi stronzo), lo faccio perché vorrei che fosse chiaro quasia ridicolo e limitante per l’uomo vivere aspirando prima a diventare il consumatore tipo, poi il consumatore di alto profilo, e che sia limitante pazienza, il problema è che è criminale , perché questo sistema tortura e uccide milioni di persone nel mondo , e liquidare ogni protesta e critica umanitaria come se fosse ipocrita e sterile retorica è quanto c’è di più vicino al mio concetto (tutto immanete) di demonio. anch’io ti voglio bene livefast…se mai dovessi perdere casa lavoro spirito di classe e ideologia di destra fammi un fischio: credo che potremmo amarci per l’eternità…eheeh;))

  • malacarne  Il gennaio 21, 2004 alle 2:30 PM

    dankan ‘na ranata è il melograno, ma bisogna insegnarti proprio tutto cucciolo?;))
    lefty, per te che ti annoi a desumerlo dal testo compilo questo piccolo
    Lessico del Perfetto Malacarne

    anfata= dicesi di donna (Travestito-trans-gay Effeminato, che da ora abbrevieremo T:E:) dalla chioma folta e gonfia.
    pittata (T.E.) = truccata
    stuppagghiu = tappo
    lanciata = avviata alla prostituzione
    vattiare= battezzare , nel gergo della mala iniziare qualcuno inciucia= soprannome (sovrapposto a ingiuria), ma anche tresca (specie sessuale), menzogna (da cui l’ inciucio politico, credo, deriva dal linguaggio mafioso o dei travestiti, c’era da aspetterselo).
    consarsi (cunsarsi a fimmina)= travestirsi
    ammartucari = pestare di botte
    IIIDDA ( letteralmente = Lei, quella lì – urlo di battaglia di molte froce, sarebbe un po’ come dire: ma guardala lei>/em> come si è conciata (cunsata)
    sgallettata = sempre in giro e di facili costumi
    spanata= dallo sfintere elasticissimo per i troppi rapporti passivi (sinonimo di lefty)
    pinnuluni = sessualmente dotato
    emicrania= non dotato, molto al di sotto della media
    svintrata (sventrata= inculata a sangue) , imbarcarsi = salire in auto con un cliente lefty
    Lo so che ora che ti ho sbirrittatu il lessico di strada (che in parte è di uso comune) tu gli farai fare il giro del web , sgallettata spanatissima. p.s.: sbirrittari = (nel linguaggio dela mala , cantarsela, denunciare) , in senso comune: svelare qualcosa. p.p.s.: ora che ci penso: svelarsi= fare coming out una svelatissima è un T:E, che lo dice a tutti di essere gay ma anche se non lo dice è lo stesso perchè si vede

  • fatticazzituoi  Il gennaio 21, 2004 alle 2:48 PM

    Passere, passere, passere!! Entrate qui da mè, amanti delle passere! Qui al fatticazzituoi trovate le belle passere a metà prezzo. Diteci come la volete e io vi darò le migliori passere di tutta l’italia a prezzi stracciati. Allora, potete trovare passere bianche, passere nere, spagnole, passere cinesi, passere bollenti, passere gelate, passere bagnate, passere profumate…eh eh eh, e poi passere pelose, passere insanguinate, passere affamate. E ho passere di seta, passere di velluto, passerine di plastica. Troverete passere dorate e passere argentate. Volete una bella passera? Entrate, amanti della passera, e se non la trovate qui vuol dire che non esiste. Venite qui, amanti della passera, approfittate dell’offerta “prendi due, paghi una a un’euro”. Si, se prendete una passera al prezzo normale avrete a disposizione un’altra passera dello stesso tipo e come più vi piace solo per un’euro. Vi rendete conto? una sola passera per un’euro. E se trovate un’altra passera a meno…fottetevela.

  • malacarne  Il gennaio 21, 2004 alle 3:09 PM

    passero solitario , sei un magnaccio, giusto? comunque preferisco chiamarla figa , vulva , monte di venere, sticchio pussycat, etc. (segui un corso Benigni e Raffa, perché sempre passera finirà con stancare:)

  • pietrarossa  Il gennaio 21, 2004 alle 3:09 PM

    ” è quanto c’è di più vicino al mio concetto (tutto immanete) di demonio. ” Non devo spiegare di sicuro a te che demonizare le cose è sciocco. Lo sai benissimo.
    Ma da dove l’hai presa l’immagine dell’uomo con la pistola puntata?

  • malacarne  Il gennaio 21, 2004 alle 3:10 PM

    ciao pietra, il commento era per fatticazzituoi, è un fotogramma di plata-quemada…

  • Ameleht  Il gennaio 21, 2004 alle 3:19 PM

    T do una mano fratuzzu: il commento di Fatticazzituoi è una citazione (riveduta) del film “dal tramonto all’alba” (di Robert Rodriguez), più precisamente, dalla scena del ruffiano davanti al Titty Twister. Quello che dovrebbe seguire il corso in realtà è Trantino, che ha sceneggiato il film 😉
    is a dark night

  • killinglivefast  Il gennaio 21, 2004 alle 3:29 PM

    non sono livefast. siamo due persone diverse. e soprattutto non sono di destra…

  • malacarne  Il gennaio 21, 2004 alle 3:29 PM

    grazie amletuccio, ho visto quel film , mi è pure piaciuto, mi ricordo il cimitero di mezzi dietro il locale, l’ultima scena, grande, splatter quanto basta, comunque la citazione da Benigni è meglio , è più varia… pietra rossa hai visto Plata quemada? potremmo partire da quello per parlare di cosa intendo io per coppia…(non ho eluso la tua domanda sotto, quella sulla coppia borghese, vorrei capire quanto ti interessa parlarne veramente e che idee hai tu;)

  • malacarne  Il gennaio 21, 2004 alle 3:34 PM

    killingmesofltythisfuckinglife’stofast, meglio così, se non sei di destra vuol dire che hai avuto un processo di crescita completo e nessuna turba psichica ehehe;)) …. allora sì che posso amarti;)

  • lefty333boy  Il gennaio 21, 2004 alle 4:51 PM

    LesboEffeminatoFrociaTravestitoYou = L.E.F.T.Y , nuova sigla –I LIKE IT.. 🙂

  • malacarne  Il gennaio 21, 2004 alle 5:28 PM

    bellezza, gli farai fare il giro del web spero…ne ho un’altro: Lesbo Erotic Faggot Trash Young…appena me ne vengono altri te li eiaculo, dai vampiro succhiamelo tutto … ;))) mi mandi qualche altra fotro che mi passo il tempo?

  • lefty333boy  Il gennaio 21, 2004 alle 5:46 PM

    Lesbo Erotic Faggot Trash Young…LO MESSO NEL TEMPLATE CERCO le foto-hard-

  • lefty333boy  Il gennaio 21, 2004 alle 6:02 PM

    MALACA ..ti ho spedito una mia foto PORNO–con tanto di faccia e il resto–haha

  • lefty333boy  Il gennaio 21, 2004 alle 6:12 PM

    è UNA FOTO MOLTO trash–tipo LATIN BOYS GO TO HELL–DAI CHE DOPO LA POSTIAMO–HAHA

  • regulus21  Il gennaio 21, 2004 alle 8:25 PM

    Volevo mettere un commento qui, invece l’ho messo nel post sotto. Fa niente? Mi perdona, Signorina Rottenmeyer ved. De Sade? :)))

  • anonimo  Il gennaio 21, 2004 alle 11:40 PM

    no, todorov no. allontano da me questo brillante poligrafo con un gesto di fastidio. quando non ha confezionato brillanti centoni di riflessioni altrui, lo trovo, in pessima compagnia, sulla frontiera affollata del politicamente corretto. non la frequento e invito un malacarne come te a non fartene sedurre ulteriormente. dunque, piuttosto che alla “critica dialogica”, guardo al “circolo ermeneutico”, giacchè, accomodato tra heidegger e gadamer, rivendico l’impossibilità di una transazione con le nostre esperienze tale da consentirci di trascendere gli” schemi di senso”, le “linee orientative provvisorie” su cui abbiamo forgiato noi stessi; o – dice quell’io che non ha la disperata cautela di un filosofo novecentesco – quanto ci è fitto nella coscienza per gratuito e aurorale retaggio. ma se troppo ti indigna questo “autoritario”accenno all’assoluto, laicizzalo richiamandoti pure al dna. quel che conta è che, in ogni caso, tu ed io non dialogheremo mai – nel senso di todorov- con il diverso: tenteremo di difendercene, respingendolo, o di assimilarlo. e dunque neppure possiamo illustrare “obiettivamente” il pensiero di un autore che sappiamo esserci distante. vedi: lo stesso ppp corsaro e luterano- quello cioè più prossimo alla mia sensibilità – so di usarlo, quando mi capita, per fini apologetici, accentuandone certi tratti e trascurandone altri. se mi ci mettessi, sarei in grado, amico mio, di trovare nelle tue composizioni un’ansia metafisica che i tuoi lettori neppure lontanamente sospettano.e chissà che non sia tu il testori prossimo venturo? non potendo quindi tacere dinanzi alle tue sollecitazioni e rigettando peraltro qualsiasi commercio, se non episodico, con il demone strutturalista che tutto rende uguale a tutto perchè nulla coglie in profondità, devi accontentarti di un giudizio assolutamente soggettivo, che fattosi critica, ti violenta e ti altera come autore. accetta dunque di sapere che le mie ripulse muovono dal fastidio per una vita ridotta a rilascio di liquido seminale. so – certo- intuisco che la tua “strada” proclama una verità esistenziale infinitamente più nobile della medietà borghese della quale dai, tuttavia, una rappresentazione troppo scontata e parodistica. ma la scelta estrema – la maschera del marchettaro – è troppo unilaterale e, alla fine, limitante. e qui sta il punto, ocelle mi: chi sei, malacarne? davvero il tuo vissuto coincide con quanto di te racconti? o sei “diversamente diverso” rispetto a come ti rappresenti? il fatto che la tua dotta e polita risposta non compaia sul blog cui dai vita ma su quello dell’inconsapevole, me lo fa sospettare. quasi che tu abbia sentito il bisogno di attraversare un limes prima di discettare da professore. non so …è un’impressione. ma la cosa mi diverte al solo pensarla e anche a me viene in mente jung e il suo gentiluomo in buona compagnia. tuo proconsole

  • Ameleht  Il gennaio 22, 2004 alle 12:05 am

    gente, l’autotelia vi scruta da dietro un angolo, in agguato… 😉

  • anonimo  Il gennaio 22, 2004 alle 12:17 am

    Tra le varie perversioni sessuali ci infilerei il piacere di farsi scopare con le parole (con le belle parole, fini a se stesse e alquanto prive di significato pratico, se non quello di eccitarsi nell’ascoltarle). Malacà, qui pare che tu abbia trovato un nuovo cliente che è venuto per farsi scopare verbalmente da te! Pinnuluni del logos, dovresti smetterla di portarti il lavoro a casa! 😉

  • Ameleht  Il gennaio 22, 2004 alle 12:26 am

    tesi interessante, farfallina…

  • lysandracoridon  Il gennaio 22, 2004 alle 12:28 am

    Grazie! Amelethuccio, perchè la tua pagina non si carica? E soprattutto, perchè scrivi così piccolo che non si legge una benedetta cippa?!! 😀

  • malacarne  Il gennaio 22, 2004 alle 12:35 PM

    eheheh farfallina sei terribile… sai, si dice che una puttana sia come un confessore, nel mio caso a quanto pare è vero ehehe;))

  • malacarne  Il gennaio 22, 2004 alle 12:36 PM

    p.s.. solo che un abitacolo è più comodo di un confessionale, si mente meno…;)

  • anonimo  Il gennaio 22, 2004 alle 2:24 PM

    Ho scovato ed apprezzato uno dei tuoi commenti sparsi tra le mie pagine. Ti ringrazio tantissimo.Anch’io a suo tempo, prima di diventare porno-dipendente, lasciai un mucchio di messaggi tra le tue vecchie pagine.C’è altro col quale vorrai stupirmi?

  • anonimo  Il gennaio 22, 2004 alle 2:58 PM

    Per lysandra (e per chiunque avesse i suoi stessi problemi nel caricare il mio blog): se non si carica forse è per via della musica sul mio blog (se hai winamp o altri programmi per ascoltare musica, consiglio di uscirne prima d entrare nel mio blog)… adesso cmq provo a toglierla, mi saprai dire. Per i caratteri troppo piccoli: t riferisci al carattere che uso per i post? Uso il font georgia (corpo 12, o 10, nn ricordo); ma se siete in molti ad avere problemi di visualizzazione, proverò a cambiarlo con un altro più leggibile (stavo anche pensando di mettere un link per scaricarvi il font adatto e visualizzare tutto correttamente…). Se invece ti riferisci alle scritte microscopiche tipo quella della cronologia etc., è solo che nn mi pare importante stare a leggere quelle scritte (difatti presto probabilmente la maggior parte delle scrittine superflue andrà via)

  • Ameleht  Il gennaio 22, 2004 alle 3:00 PM

    ahem, ho dimenticato il log in, quello qui sotto sono io

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: