Archivi del mese: maggio 2004

macerie 1. in un m…

macerie

1. in un mattino senza sole partirò nell’aria di bosco verdissima e fluida quasi blu – forse all’alba domani o forse mai.E SARA’ COME SE NON CI FOSSI MAI STATO –

2. e guarirò separando la notte dal giorno. ( prima c’era la NOTTE , sappilo e trema) e fu sera e fu mattino

3. nel parco della Favorita stamani immondizia ovunque i resti della fantastica vita degli etero fuochi Рfigli di fango e saliva- cibo plastica sdraio macerie e scorie perch̩ la famiglia sporca infetta contamina brucia attila si appropria va con le tende nel parco il giorno prima si apposta prende i tavoli dorme in auto suo il mondo possesso . la fantastica vita della famiglie monoreddito o proletarie che vendono il voto.

4. la peste su di voi e sui vostri figli.

5. dì soltanto una parola : vieni con me ed io avrei lasciato tutto per seguirti – ero un bambino – avrei gettato il cuore ai cani pur di non stare solo, ma non lo dicevo stringevo pugni picchiavo duro perché almeno se mi odiavano potevo dare loro ragione. poi pensavo che ero stato un bambino cattivo che per questo mia madre non mi aveva voluto e allora per lo meno se ero cattivo davvero potevo smettere di

odiarla.

6. stamani nell’aria di bosco la promessa del giorno fra i colli verdissimi e fluidi quasi blu incanto con fiotti isocroni sull’erba croccante. fuori dai borri niveo sborrare.

7. il mio seme germoglia le labbra:

8. l’eco di una parola che non ho mai avuto diritto a pronunciare. e la parola è

9. io non riconosco alcun santificare. eppure

quel che rimane al di là della sequela di giorni che separono questa Notte dall’ Altra Notte, è l’eco di una parola che non ho avuto mai diritto a pronunciare  e la parola è questa :

10. il mio seme germoglia le labbra. ho portato a termine una notte ancora. condotta per mano all’aurora. maieutica la mia mano . inalbami ancora sperma. portami fuori verso oltre. io sono verticale.

io sarei dio se non fossi io-vado-verso-oltre

– l’angelo della disperazione

(siamo invero altre stirpi ) l’angelo della disperazione intriso d’estasi nera  pronto a tutto ricominciare. senza

fINE

e la parola è questa : porcoddio la parola è amore

(perché parlare se non in suo nome?)

e