la luna scialba il cielo fra dense chiazze di nubi sfibrate.

contemporaneamente

cade un’ombra dietro i miei passi, nei vialetti del parco , il piazzale dei matrimoni tutto un lutto di pattume attorno agli alberi.

nell’ombra, per scissione creature di buio e silenzio: i soliti froci famelici di sborra.

ciechi

ciechi a tutto. solo la ghiandola pineale ha forma fallica.

poveri froci

contemporaneamente.

tu dormi il sonno del giusto nel chiuso della tua stanza adolescente e sogni la notte cupa che ti abbracci e comprometta per sempre.

ti faccia vero e vivo finalmente

ti mostri il vero volto , quello nero, della storia.

ti dia il riflesso di te nel fondo del pozzo

intanto

le mani hanno sfibbiato le cinture , esco un pene che è eretto come un mistero e segue un percorso suo fatto tutto

di vene e fibre.

l’altro, che sfioro appena, solo per accertarmi che sia umano, ha un orgasmo che precede il mio di pochi istanti ed in questo intervallo scopro il disagio di vivere scisso e la gioia di essere solo.

solo per accertarmi che sia.

questa è la notte blanda e fresca che speri cresca fra le tue inani mani,stanca la luna sulla landa cola lenta, e come una polluzione notturna il cielo ti dà sopore puro estatico tuo-malgrado ascoltando te stesso nella carne.

ascoltando te stesso nella carne

tuo malgrado

contemporaneamente.

la mala carne esulta sotto le pezze del sudario e non può trovare sonno al pensiero che stanotte tu dormi il tuo sogno del giusto che vive il giorno e i suoi rituali come fossero unici e veri come se fossero vivi, e ignori che le strade di notte hanno un sapore ambrosia , hanno una pelle ambrata come gocce di linfa mortale.

ignori che anche la luce del giorno è folle , e che la notte ti somiglia.

io non posso trovare sonno al pensiero che tu dormi il tuo sogno del giusto pur essendo – come tutti – ASSOLUTAMENTE COMPLETAMENTE COLPEVOLE (se solo tu venissi tribunale invisibile)

tu sei colpevole e non lo confessi neanche a te stess*

ma la notte la morte è impossibile, sappilo e trema, oppure sappilo

e godi.

contemporaneamente:

torno in centro , lascio nel parco il ricordo del mio seme che germoglia la terra, nelle strade una macchina lava-asfalto sbava sul nero catrame ghirigori e lividi di luce nerissima e folle.

contemporaneamente

sulla mia pelle i segni della lotta non si sono ancora spenti , urlano neri e rossi e tracciano percorsi, una cartografia della mia anima (questo concetto desueto),

ma la carne mia segnata da troppe mani, lividi e graffi e morsi e segni di labbra e impronte digitali, una cartografia mentale,

questo corpo è la mappa del tesoro

ma il tesoro , ormai non lo ignoro, è solo questa la mappa.

scivolo fluido e nero nel mistero di essere ormai diventato il sogno di me stesso

io mi ritrovo nel fondo del pozzo insieme a tutte le mie periferiche

iopuzzleesploso.

contemporaneamente,

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Commenti

  • sonounamonella  Il agosto 4, 2004 alle 8:31 am

    fist a parte… non mi deludi mai…. non perdi mai di freschezza!!!!! ti bacio amore…..

  • malacarne  Il agosto 4, 2004 alle 12:28 PM

    ma la carne fresca cresca cresca per riempir la tua boccuccia ehehe

  • anonimo  Il agosto 4, 2004 alle 12:51 PM

    Le tue porele mi rapiscono costantemente

    Aidan

  • malacarne  Il agosto 4, 2004 alle 12:51 PM
  • amarantide  Il agosto 4, 2004 alle 9:13 PM

    qualcosa di color rosa che mi piace. sempre dello stesso autore. grazie anche per il link al sito della galleria.

  • malacarne  Il agosto 5, 2004 alle 5:44 am

    piace e fa paura, è un grande H.P. Jakobsen :”l’arte non dovrebbe limitarsi solo a problemi formali, dovrebbe rappresentare un’alternita, …dovrebbe essere uno strumento critico…” (Jakobsen)

  • klingsor  Il agosto 5, 2004 alle 11:02 am

    you are back, my brother 🙂

  • anonimo  Il agosto 5, 2004 alle 11:44 am

    ma concludi davvero con una virgola e non con un punto fermo?Se anche fosse un errore di battitura digitato da te diventerebbe un lapsus stracarico di significati.

    E’ molto bello questo pezzo di sudario.
    io il quattro notte vomitavo l’anima in un cesso bianco,ambrosia aciudula e malsana sotto i piedi….

    dimmi,com’è essere toccato da tante mani diverse?per me è un mistero, mani estranee sul mio corpo sono inconcepibili.

  • malacarne  Il agosto 5, 2004 alle 5:19 PM

    ..non devo più scrivere la notte, mi sa..”l’arte deve rappresentare un’alternativa” dice Jakobsen

    emi, sì la virgola apre sul prima e sul dopo , i miei post non sono racconti , sono fotogrammi sovraesposti della mia vita, ma fanno parte di un fluxus continuo, fra gli uni e gli altri ci sono tante altre cose che andrebbero dette – e forse sono quelle le essenziali, eppure

  • malacarne  Il agosto 5, 2004 alle 5:29 PM

    chi tocca il corpo tocca anche un po’ l’anima, (basta credere di non avere un’anima e non essere più tangibile), oppure basta credere- come me – che non sia per nulla un male avere il corpo segnato da infinite impronte di altri, la mappa del tesoro è in questi tocchi, e questi tocchi sono il tesoro, questi contatti effimeri – gli unici contatti umani – umani veramente perché l’essenza dell’essere umano è la sua consapevolezza di essere transitorio, il contatto con altri corpi mi è necessario perché non credo all’incontro con altre anime, non è possibile spiegare questo punto per me, l’alterità fra Io e Te è irreparabile. Se hai paura del contatto altrui (o non ti interessa?) è un tuo limite da rispettare (che tu per prima dovresti rispettare), per conto mio , io non ho mai sopravvalutato il mio corpo al punto da doverlo tesaurizzare- è solo un corpo! (il casto per me è un essere superficiale, in questa prospettiva, perché dà al corpo e ad un aspetto così parziale come il sesso un’importanza totale). mi dicono di parlare di sesso troppo, a me sembra di non averlo mai trattato che come un problema sociale, non c’è molto erotismo in quel che scrivo,

  • malacarne  Il agosto 5, 2004 alle 5:52 PM
  • Vallyna  Il agosto 5, 2004 alle 7:41 PM

    devo meditare su quello che mi hai risposto….per il momento preciso che ANCHE PER ME NON E’ PER NIENTE UN MALE AVERE IL CORPO SEGNATO DA INFINITE IMPRONTE DI ALTRI….credo sia una richezza, un tesoro, ma non per il piacere sessuale che si possa provare, ma perchè dimostra che si riesce a comunicare col corpo…mi affascina questa cosa, tantissimo, il corpo per comunicare, il corpo per toccare un po’ l’anima, il corpo come ponte per avvicinarsi a qualcuno, il corpo che deve essere ascoltato. sono perennemente scissa fra i tentativi di sentire il mio corpo positivamente e il desiderio forte di liberarmene.
    I contatti fisici=i contatti umani mi creano problemi.
    forse non devo dirti queste cose perchè poi mi prendi per una psicopatica o una cazzona di malata…e non mi rispondi più…

  • inconsapevole  Il agosto 6, 2004 alle 12:45 am

    oi malacààà, tu SEI di sicuro, il sogno di te stesso..
    nottambulo sogno te stesso intriso di permeabilità di transizioni tutto passa per tutte le mani, tutte le mani si stringono, rifaccio il letto come imbianco il muro come cancello i miei passi come calco i miei passi come scrivo sul muro come stringo le lenzuola..
    domani approdo alla tua africa..

  • regulus21  Il agosto 6, 2004 alle 1:37 am

    Belle le mani sul corpo, solo che preferisco assolutamente toccare piuttosto che essere toccato.

  • malacarne  Il agosto 6, 2004 alle 6:22 am

    benvenuto inconsapevole, la mala-africa – la mia- ha anch’essa una mappa puramente mentale, mi sa che la vedrai diversa da come ti appare attraverso le mie parole, quella che vedi mi sa che sarà solo la sicilia, non la mia isola più nordica del continente africano…cma spero che ti diverta;))
    Emi, ti rispondo domani (non perché ti ritenga psicopatica, ma perchè ho sonno:))…

  • malacarne  Il agosto 7, 2004 alle 3:05 PM

    ho lasciato una risposta in sospeso…Emi, in realtà è un’altra domanda (quando affermi tu interroghi ancora…) perché vorresti liberarti del corpo? senti troppo i suoi limiti e troppo poco non i suoi ponti? a me capita a volte, non so se è sintomo di “malattia”, forse è che siamo diventati troppo cerebrali per accettare di essere anche (mala) carne ?

  • anonimo  Il settembre 22, 2004 alle 4:58 PM

    Sei un grande coglione pieno di sè Malacarne

  • malacarne  Il marzo 25, 2007 alle 1:25 am

    hai ragione, sono pieno di ” se “

  • lefty333boy  Il marzo 25, 2007 alle 1:29 am

    l unico rimasto -se stesso -.-) ti lekko

  • orsarossa  Il marzo 25, 2007 alle 1:32 am

    ciao mala:-)

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