nebbia vampira,

e’ cosi’ esangue

 la città nella  notte

eco e narcisa

-ça va? dice

-ça va! ripeto

je répète des mots d’amour  à lumière épuisée, jaune et jeune, même si  le ciel n’est  là  que depuis hier soir, j’en suis sûr;

 les mots réculent , m’abandonnent, je perds ma langue pendant que quelque chose avance, peut-être,

peut-être les choses sont si récentes qu’il n’y a pas de mots pour les dire.

per solo potermi ascoltare, ripeto le sue frasi, non capisco bene il suo accento, sorride, mi spiega con altre parole, che ha voglia di stare con me, nel parking dell’hotel come quell’altra volta, io non ricordo nessuna volta precedente, sarà che l’alba domani partorirà il mondo. 

non ci sono clienti stanotte- mi dice- aspetto da due ore, e’ la nebbia che sbiadisce le strade a dieci passi e le cancella,

un labirinto d’ombre e’ questa terra.

 

poco prima: apro la porta del mio monolocale- cerco fuga dal controsoffitto di gesso decadente- la cella celeste dove ogni ogni ricordo e’ un gatto e puo’ graffiare se lo stringi troppo al cuore, ed esco alla nebbia della sera, ma forse e’ notte, forse le lancette mentono ancora.

 place rouppe- la statua fluttua al centro della  fontana –  fluttuo  nei vapori, respiro e mi specchio d’ombra.

per solo potermi ascoltare.

ingoia la notte con me, fratello,  vorrei dirgli, cosi’  mi rispecchio nell’altra ombra che si avvicina su place fontanas- le macerie dell’uomo- sopra le panche birre rovesciate, tetra nella luce falba atroce.

 E il tipo che  si accosta, io lo conosco, mi pare, e’ sempre la stessa scena, in fondo, io parlo col "Susio drogadito", come lo chiama il dominicano,  e’ il ramadam,  non dovrebbe star li’ ma non gli importa-credo-e non ne parla , cambia conversazione, e poi che nebbia e’ questa dove lo strade svaniscono a pochi passi?

tremano i polsi ripeto le sue ultime parole, come chi non conosce bene il testo  di una canzone, una lingua straniera.

una lingua straniera, una canzone d’amore, la mai appresa mia parte su questo palco di nebbia artificiale.

a pochi passi, la sua voce mi ritorna come eco

torna in  sillabe finali,

io mi ripeto

la mia parte infinita per comprendere il senso segreto  

l’eco della sua voce marcescente, una collisione di sillabe per dire a me narciso che mi ami

senza immagini da immaginare, come se fossi l’Altro.

scendiamo nel parking dell’hotel dietro la rue du Midi, on fume ensemble son pétard, t’as une  bière là, toi?

prise au  night shop de place fontanas, c’est l’ ramadam-  il vient de s’en souvenir ou il fait semblant?

se lo ricorda solo ora oppure finge?- fumiamo due tiri poi la sigaretta si scaccola si spegne, poco importa, bevo un sorso e gli occhi suoi guardano altrove, annebbiati di ipocrito silenzio  ma senza il pentimento dei cristiani,

e si materializzano i suoi addominali alzandogli la t-shirt sporca sopra la testa,

non ci spogliamo del tutto, ci facciamo una sega incolore prima che la nebbia lo riavvolga, risalendo dal fondo olioso del parcheggio, vado a mangiare mi dice, immagino abbia digiunato dall’alba,

ripeto il suo ciao per solo potermi ascoltare

nel tranello d’eco che ripete la parola  che insegna ad amare non se stesso, ma il proprio riflesso.

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Commenti

  • malacarne  Il ottobre 9, 2005 alle 8:16 PM

    Lo cancello al più presto, e’ troppo nebbioso sto delirio

  • orsarossa  Il ottobre 9, 2005 alle 8:20 PM

    e’ una nebbia che avvolge.
    sei molto intimo,qui.

    bacio*O

  • LaVispaTeresa  Il ottobre 9, 2005 alle 10:30 PM

    Tu mi fai venire i brividi…

  • anonimo  Il ottobre 10, 2005 alle 4:45 PM

    allora l’ho beccato giusto in tempo

    YukinoM.

  • amarantide  Il ottobre 10, 2005 alle 11:49 PM

    forse è possibile amare sè stessi solo attraverso il proprio riflesso. quello che è o che crediamo di vedere.

  • lefty333boy  Il ottobre 10, 2005 alle 11:54 PM

    la cella celeste dove ogni ogni ricordo e’ un gatto e puo’ graffiare se lo stringi troppo al cuore,–ma ti diverti ogni tanto?

  • anonimo  Il ottobre 11, 2005 alle 3:17 PM

    non ha per niente torto quando parla così. io mi diverto, e parecchio pure, però dopo un pò, ogni evento del passato mi sembra inesorabilmente una cazzata, e mi fa stare male. almeno, io quella frase l’ho interpretata così..

    YukinoM.

  • anonimo  Il ottobre 11, 2005 alle 3:41 PM

    in effetti ogni cosa che ha costituito la mia vita ha i suoi lati belli,teneri, un cucciolo da abbracciare, ma se stringi troppo, cerchi di possedere, se non lasci la sua indipendenza al vissuto, se non sei in grado di distaccarti dalle tue proprie esperienze, smetti di vivere, ti aggrappi ad un passato e tutto diventa inesorabilmente doloroso.La nebbia ti avvolge, e con essa le parole sbiadiscono, non ti resta che ripetere sempre la stessa scena i tuoi errori cessano di essere esperienza e diventano un labirinto di nebbia. e cessi di amar-ti, perche’ se non riconosci l’Altro nella sua alterita’, non puoi essere te stesso, senza la differenza esistono solo riflessi

  • ladystardust  Il ottobre 16, 2005 alle 5:09 PM

    OT: L’italia s’è desta :))))
    baci

  • EnalayaDeNoir  Il ottobre 17, 2005 alle 11:05 PM

    è splendido. son splendide le parole plasmate dalla tua penna malacà.
    ed un delirio nebbioso può divenire un sogno buio. di quei sogni che le coccole le pretende.

    Ti BaCio.
    Tua,

  • lefty333boy  Il ottobre 17, 2005 alle 11:10 PM

    ,l anonimo sei te ?

  • orsarossa  Il ottobre 17, 2005 alle 11:15 PM

    non credo proprio che sia lui,left.

  • anonimo  Il ottobre 18, 2005 alle 12:17 am

    l’anonimo e’ uno che si vergogna delle proprie parole o uno che se ne frega di attribuirsene la paternita’?

  • Etranger  Il ottobre 18, 2005 alle 1:43 PM

    -Chimera-

    Abiterai silenzi affollati.
    Possiederai cofanetti di velluto rosso come nascondigli feroci.
    Cercherai di imitare un passo su scarpe troppo alte, orpello di eleganze caduche.
    Ti crederai possibile, infinita, inarrivabile.
    Stringerai mani straniere e ne avvertirai il futuro.
    Sognerai il loro domani che non ha scampo.
    Porterai questo peso nelle lenzuola degli uomini che ti avranno.
    Sarai nata per dare piacere e per fare l’amore.
    Una chimera che svanisce per troppo sognare.
    Cercherai il cambiamento promesso nelle spinte delle doglie materne.
    Assorbirai dolori e sorrisi, ne impasterai l’assenza con le lacrime.
    Sarai polvere, infine.
    Qualcuno soffierà su di te.
    E volerà via il tuo segreto.

  • angelalover  Il ottobre 19, 2005 alle 11:57 am

    sembra di averle nelle ossa queste parole.
    Angela

  • anonimo  Il ottobre 19, 2005 alle 2:03 PM

    sei sempre nel mio cuore….. baci sonounamonella

  • anonimo  Il ottobre 28, 2005 alle 2:52 PM

    E’ quella sega incolore a renderti umano. Acc. scoprirti umano mi mette i brividi. Possibile che malacarne quando scopa non pensa ai massimi sistemi ma alle crepe nel muro? A forza vuoi far credere che sei solo. No, mettitelo nella zucca non lo sei. E non per il codazzo dell’amabile corte, che ti seguirebbe anche all’inferno, in fondo mio Dio da li devi passare per tornare a casa…….No, non sei solo perchè appartieni al Tutto….che ti piaccia o no….
    Maresole

  • acid  Il novembre 1, 2005 alle 2:02 am

    che belle le tue parole… tutti me l’avevano detto che scrivi veramente bene.. la mia sorellina orsa… la bella lys… devo dire che non mi dicevano cazzate. davvero complimenti! un bacio.
    acid

  • piccolageisha  Il novembre 1, 2005 alle 2:33 am

    Le tue parole mi ricordano tanto il mio passato, la mia terra, la mia Palermo. Le sfumature dei tuoi racconti ricreano in me intensi flashback.
    Ti ho conosciuto tramite HB e, da allora, ti seguo sempre.
    Grazie per il sapore che mi fai sentire tra le labbra leggendoti. Grazie per il tuo saper essere sapido, sotto tutti gli aspetti.

    P.g.

  • emisola  Il novembre 1, 2005 alle 10:37 PM

    non ci provare neanche a cancellarlo!!!!!!

  • lefty333boy  Il novembre 1, 2005 alle 11:03 PM

    intendevo l anonimo qui sotto..non quello che frequenta la orsa…

  • orsarossa  Il novembre 1, 2005 alle 11:16 PM

    mala..lo sai che lefty e’ arteriosc-erotico..ormai;)))

  • Dankan  Il novembre 9, 2005 alle 7:08 PM

    ciao,guardavo di lato al mio blog e ho visto le date dei mesi,ho riletto alcuni post di un paio d’anni fa ,ho ritrovato tuoi commenti.
    non ho mai capito perchè sei sparito anche se,a dire la verità hopensatoche ogni tanto pasavi a leggermi senza lasciare traccia.Sarà per il mio avvicinamento alla fede,sarà che non sono cazzi miei.sarà che mi dispiace.
    Ciao sisifo.

  • anonimo  Il novembre 10, 2005 alle 2:58 PM

    in realta’ non sparisco davvero, mi eclisso

  • anonimo  Il novembre 13, 2005 alle 12:19 am

    malacarne che sei

  • lefty333boy  Il novembre 13, 2005 alle 12:24 am

    cè la luna piena

  • malacarne  Il novembre 13, 2005 alle 4:04 PM

  • orsarossa  Il novembre 13, 2005 alle 4:06 PM

    ciao male on line.
    passa da me a sentirti la canzone.
    come stai?
    gia’ c’e” ghiaccio a bruxelles?

    a kiss..orsa

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